“Vuoi sapere chi è stato quella volta? Io e Giuseppe”. È questa la frase intercettata dai carabinieri di Trapani lo scorso 25 maggio e pronunciata da Anna Corona, madre di Jessica Pulizzi, la sorellastra di Denise Pipitone scomparsa il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo (Trapani).

Parole intercettate nell’ambito delle nuove indagini riaperte in primavera dalla Procura di Marsala sul caso della bambina scomparsa, stessa Procura che ha avanzato però la richiesta di archiviazione nei confronti di Corona e altre tre persone: il 53enne mazarese Giuseppe Della Chiave e i coniugi romani Antonella Allegrini, di 63 anni, e Paolo Erba, di 71, questi ultimi due indagati solo per false dichiarazioni al pm.

Anna Corona, secondo quanto riporta l’Ansa, in quella intercettazione stava parlando con la figlia Alice. Per le parti civili è possibile che si riferisse al sequestro della bambina scomparsa ormai 17 anni fa, mentre il “Giuseppe” di cui parla la Corona non e’ stato identificato.

Contro Anna Corona ci sarebbe anche il racconto di una testimone: “A picciridda morse” (“la bambina e’ morta”, ndr), avrebbe detto la donna, aggiungendo “A Piera le si deve bruciare il cuore”.

Intercettazioni su cui puntano Piera Maggio e Piero Pulizzi, genitori di Denise, rispettivamente rappresentati dagli avvocati Giacomo Frazzitta e Piero Marino, per opporsi alla richiesta di archiviazione della Procura. 

Una decisione in tal merito arriverà dal gip di Marsala il prossimo 23 novembre.

Redazione