L’Europa agita lo spettro delle sanzioni, Minsk quello di un fantomatico piano terroristico di Hamas. È la battaglia politica in atto per il clamoroso dirottamento, avvenuto domenica, di un volo Ryanair partito da Atene e diretto a Vilnius (in Lituania) e fatto atterrare nell’aeroporto della capitale. 

Un dirottamento che sarebbe stato ordinato dallo stesso presidente Alexander Lukashenko per permettere di arrestare il giornalista e attivista di opposizione Roman Protasevich, che si trovava a bordo dell’aereo e che da tempo è considerato dal governo di Minsk una minaccia seria alla sua stabilità.

Una mossa clamorosa che ha spinto il leader europei a concordare ieri sera nel Consiglio europeo una serie di sanzioni contro la Bielorussia: via libera dunque al divieto di sorvolo alle compagnie aeree bielorusse dello spazio aereo dell’Ue e alla richiesta alle compagnie europee di evitare di sorvolare il Paese di Lukashenko.

I leader europei hanno inoltre chiesto l’immediato rilascio di Protasevich e della sua fidanzata Sofia Sapega, rispettivamente di 26 e 23 anni, e di sanzionare singoli funzionari bielorussi collegati al dirottamento del volo Ryanair diretto a Vilnius. 

LA REAZIONE BIELORUSSA – Ma dall’altra parte Minsk non sembra cedere di un millimetro sulle sue posizioni. In un video pubblicato su Twitter da Max Seddon, corrispondente da Mosca del Financial Times, si vede Protasevich confessare il proprio ruolo nelle rivolte organizzate contro Lukashenko, col giovane attivista che di fatto si dichiara colpevole di crimini che potrebbero portarlo ad una condanna dai 15 anni alla pena di morte. 

Per giustificare il dirottamento, che la compagnia aerea Ryanair tramite il suo Ceo Michael O’Leary ha definito “sequestro di Stato”, il direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti Artem Sikorsky ha spiegato che la decisione è stata presa “dopo che all’aeroporto nazionale di Minsk è arrivata una mail di minacce di Hamas”. 

Nel testo ci sarebbe stato scritto: “Noi, i soldati di Hamas, chiediamo che Israele cessi il fuoco a Gaza e chiediamo che l’UE rinunci al suo sostegno a Israele. I partecipanti al forum economico di Delfi tornano a casa con il volo 4978. Una bomba è stata messa in questo aereo. Se non soddisfate le nostre richieste, esploderà sopra Vilnius”.

L’organizzazione politico-militare che controlla la Striscia di Gaza ha rilasciato una dichiarazione in cui smentisce e respinge le accuse di Minsk.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.