Pochi ci avevano pensato ma per le persone sorde la pandemia e le regole che ha imposto, tra cui la necessità di indossare le mascherine, ha reso ancora più difficile la possibilità di comunicare. Ci hanno pensato le Associazioni Ciro Vive e Diritto alla Salute donando 200 mascherine trasparenti per farsi capire dai sordi. Le mascherine hanno comportato infatti un problema concreto per le persone sorde perchè impediscono loro la lettura del labiale di chi parla.

Così l’Associazione Ciro Vive e Diritto alla Salute si sono mobilitate insieme per la realizzazione di mascherine di tnt ma con una copertura trasparente cucita appositamente. Il tutto è stato donato all’associazione ENS Napoli (Ente Nazionale Sordi onlus). “La nostra vocazione da sempre è quella di offrire la nostra assistenza ed il nostro supporto ai più deboli”, hanno detto le associazioni. Anna Novellino, la sarta che ha preparato queste mascherine, e che ha già donato diverse mascherine nel comune di San Giovanni a Teduccio, ha cucito 200 mascherine di cui 160 per adulti e 40 per bambini, così come aveva richiesto la Presidente dell’associazione ENS Napoli Elvira Sepe.

“Nessuno può e deve essere dimenticato in questo momento molto difficile che stiamo vivendo, siamo i primi in Italia ad aver avuto questo pensiero. È stato un lavoro lungo e paziente perchè cucire queste mascherine in casa senza mezzi specializzati non è stato facile. Le mascherine trasparenti, che coprono da virus e batteri ma lasciano scoperte le labbra, già esistono, ma sono poche, costose, e spesso introvabili, in America come in Italia”, raccontano le associazioni.

Ogni anno in Italia nascono circa 2mila bambini con gravi problemi all’udito e stando a un rapporto dell’INPS riferito al 2017, nel Paese sono 43536 i sordi riconosciuti dalla Legge 381(70) come invalidi civili. Quarantatremila e cinquecentotrentasei persone che, contratto il Covid-19, rischiano una ospedalizzazione in totale isolamento, ancora più dolorosa e solitaria di quanto già lo sia normalmente. Quarantatremila e cinquecentotrentasei persone stanno vivendo queste settimane di incertezza in isolamento, se si considera che la simpatica traduttrice Lis appare soltanto durante i bollettini quotidiani della Protezione Civile, mentre la maggioranza degli approfondimenti, delle interviste ai medici e dei filmati, sono girati in esterna, da lontano.

“Noi nell’accordarci alla richiesta fatta Il 28 marzo da un istituto per sordi di Messina è partita la richiesta, ora al vaglio del ministero dello Sviluppo Economico, per produrre in tempi utili dispositivi di protezione necessari a chi ha bisogno di leggere il movimento delle labbra. Ora più che mai, tocca farsi sentire”, concludono le associazioni.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.