Confermandosi esperto del mercato sanitario e sindacalista di esperienza, Michele Di Iorio – presidente di Federfarma Napoli  – ha pronto un colpaccio per fine settimana. “Non anticipo nulla, ma ho in programma un’iniziativa che metterà fuori mercato gli speculatori che in questi mesi di emergenza non sono mancati”. La linea telefonica Regione-Federfarma è bollente da quando la Soresa, con una determina di venerdì scorso, ha prenotato tre milioni di mascherine da consegnare gratuitamente ai cittadini campani. “Ci aiuteranno le Poste”, aveva annunciato il governatore Vincenzo De Luca durante uno dei suoi videomessaggi su Facebook. Invece la prima tornata di 500mila mascherine va direttamente in farmacia.

Nella sede di Federfarma Napoli Michele Di Iorio sorride: la collaborazione del sindacato dei farmacisti si è rivelata valida e tempestiva: “Il governatore si è messo in contatto con noi per distribuire il primo stock di mascherine che hanno una funzione soprattutto didattica”. Il numero uno di Federfarma chiarisce: “Dal 4 maggio il lockdown dovrebbe terminare, De Luca ha annunciato che da quel giorno per uscire da casa la mascherina sarà obbligatoria per tutti. Molti non l’hanno ancora perché è stato difficile, spesso impossibile, trovare un’azienda capace di fornirle evitando rincari indecenti. Fra chi è riuscito a procurarsela c’è chi l’utilizza in maniera sbagliata lasciando il naso scoperto. Un errore da non commettere per due motivi: la persona si “stressa” comunque perché quel corpo estraneo inizialmente crea problemi, ma soprattutto perché una mascherina indossata male non elimina le possibilità di contagio. Ecco l’aspetto educativo”.

Ricordate le Goedlin, mascherine messe in distribuzione qualche settimana fa e criticate perché trattenevano male l’aria? Bene, le mascherine targate Regione Campania sembrano le gemelle. “Sono chirurgiche, lavabili e di media qualità”, aggiunge Di Iorio. Già, si cedono in coppia per nuclei familiari e la confezione in plastica che le contiene – creando malumori e polemiche fra gli esponenti del centrodestra – ha in bella mostra il marchio della Regione. Di qui il sospetto che sia un’operazione propagandistica mirata alle prossime elezioni regionali. “Come presidente di Federfarma Napoli, ho curato la distribuzione delle mascherine.

Lunedì sono state consegnate alle farmacie della Napoli 3 – ricorda Di Iorio – poi è stata la volta del capoluogo e dell’Asl Napoli 2 Nord. Ogni esercizio ha ricevuto 150 coppie che saranno consegnate agli esenti per reddito. Monitoriamo la consegna, immaginiamo che in alcune farmacie 150 coppie saranno troppe, in altre invece non basteranno a soddisfare le richieste dei cittadini”. Da ritirare in farmacia o consegnate a casa dalle Poste? “Non lo so. Il governatore ci ha chiesto collaborazione, lo abbiamo accontentato distribuendo mascherine che la Regione paga 0,90 centesimi l’una. È il loro prezzo di mercato”.

Accusati di vendere guanti, mascherine, detergenti e saturimetri a costi gonfiati, i farmacisti rispondono. “Durante l’emergenza lo Stato si è comportato da speculatore. Ha guadagnato più di tutti su questi prodotti perché, pur conoscendo – ricorda il presidente di Federfarma Napoli – le difficoltà nel procurarseli, il Governo non è intervenuto sull’Iva. Era al 22 per cento, è rimasta invariata mentre un Governo più vicino ai cittadini in tre giorni l’avrebbe ridotta al 4. Nella mia farmacia abbiamo venduto saturimetri anche a 60 euro, una rapina. Ma a ogni ricevuta fiscale ho allegato la fattura pagata per il loro acquisto. Sono stati fatti accertamenti sui fornitori? Può darsi. Perfino la Regione ha acquistato saturimetri a cento euro l’uno”.