Il rinnovo a peso d’oro avvenuto anni fa quando era giovanissimo. Un futuro segnato dal sangue rossonero ma interrotto bruscamente con la decisione di non rinnovare il contratto con il Milan, andare a scadenza e accasarsi in uno dei club più ricchi del momento, il Psg, in cambio di un ingaggio di 12 milioni di euro a stagione, esattamente il doppio di quanto percepiva in Italia.

Circostanze che hanno rotto da tempo l’idillio tra Gigio Donnarumma, portiere protagonista della vittoria degli Europei dell’Italia lo scorso luglio, e i tifosi del Diavolo.  “Donnarumma a Milano non sarai mai più il benvenuto. Uomo di m…”: è lo striscione della Curva Sud rossonera esposto su un ponte vicino all’albergo del ritiro dell’Italia a Milano.

Domani, per la semifinale di Nations League a San Siro contro la Spagna, sarà la prima partita di Donnarumma nel suo vecchio stadio. E i tifosi non hanno perso occasione per ricordare all’estremo difensore originario di Castallammare di Stabia (Napoli) che non intendono dimenticare la scarsa riconoscenza mostrata nei confronti del club che lo ha cresciuto.

 

Redazione