Eitan ha 5 anni. È in prognosi riservata, intubato e sedato, all’Ospedale Pediatrico di Torino Regina Margherita. È lui l’unico sopravvissuto della strage del Mottarone: a Stresa, nella provincia piemontese del Verbano-Cusio-Ossola, a 300 metri dalla stazione di vetta il cavo della funivia della linea Stresa-Alpino Mottarone, sul Lago Maggiore, ha ceduto. 15 le persone nella cabina, 14 morti. E tra questi anche Amit Biran, 30 anni, Tal Peleg, 27 anni, Tomer detto Tom, 2 anni: la famiglia di Eitan. “Non mi toccate, dov’è mamma?”, le parole del piccolo riportate da La Stampa.

A vegliare sul bimbo di 5 anni la zia, Aya Biran, medico in un carcere del Pavese. Ha raccontato all’Ansa di aver saputo dell’accaduto dai messaggi che le arrivavano su Whatsapp: “Mi dispiace”. Il fratello Amit non rispondeva al telefono. La donna ha raggiunto l’ospedale torinese nella serata di ieri. “Non sappiamo quale sarà la direzione, il trauma subito include un trauma cranico, bisogna vedere come evolverà la situazione”.

Eitan era nato in Israele, da quattro anni a Pavia. La famiglia si era trasferita in Italia perché il padre voleva completare i suoi studi in medicina. Con la famiglia sono morti anche i bisnonni del piccolo sopravvissuto. “Dopo aver ricevuto il vaccino in Israele avevano deciso di venire in Italia per stare un po’ con i nipoti dicendo ‘cosa mai può succedere in Italia’”, ha raccontato la zia. Il bambino di 5 anni è stato trovato dai soccorritori con Mattia Zorloni, anche lui 5 anni. Sono stati sbalzati fuori dalla cabina, ritrovati sull’erba. Sono stati trasportati con due eliambulanze partite da Alessandria e Borgo Sesia. All’ospedale registrati come “pazienti sconosciuti” in quanto privi di documenti.

Mattia non è mai stato cosciente. Aveva sofferto traumi al torace e al cranio, una doppia frattura alle gambe. È stato rianimato per sei minuti prima che il cuore riprendesse a battere. È stato intubato e messo sotto osservazione: impossibile procedere con un’operazione. È morto intorno alle 19:20. Era nato a Tradate, in provincia di Varese, figlio di Elisabetta Persanini e Vittorio Zorloni, entrambi morti sul colpo. Eitan invece è arrivato cosciente in ospedale. Prima di operarlo è stato necessario sedarlo perché urlava e si disperava. “Lasciatemi stare, ho paura”. È l’unico sopravvissuto della tragedia.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.