La Commissione europea ha annunciato il lancio della EU-Ukraine Drone Alliance, una nuova iniziativa che riunisce imprese, startup, centri di ricerca e utilizzatori militari dell’Unione europea e dell’Ucraina con un obiettivo preciso: accelerare lo sviluppo, la produzione e l’impiego di droni e sistemi contro-drone di nuova generazione. Tra i diciotto membri fondatori figurano anche aziende europee di primo piano, come Fincantieri, insieme ad alcune delle più innovative realtà ucraine nate durante il conflitto. L’Alleanza dà attuazione al cosiddetto Drone Deal annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen e rappresenta uno dei pilastri della nuova strategia europea per la difesa.

L’elemento più innovativo della Drone Alliance non è soltanto il sostegno all’Ucraina, ma il metodo. Per la prima volta imprese, startup, università, centri di ricerca e utilizzatori finali vengono inseriti nello stesso ecosistema con l’obiettivo di sviluppare rapidamente tecnologie dual use, creare joint venture e accelerare il passaggio dall’innovazione alla produzione industriale. È un modello che ricorda, pur con le dovute differenze, l’integrazione tra ricerca, industria e Difesa che negli Stati Uniti ha consentito la nascita di grandi campioni tecnologici.

Il vero moltiplicatore di capacità sarà l’Intelligenza Artificiale. Le sue applicazioni spaziano dal riconoscimento delle minacce alla fusione dei dati provenienti da sensori differenti, dal supporto alle decisioni operative al coordinamento di sciami di droni, dalla guerra elettronica alla cyber defence, fino alla manutenzione predittiva, la pianificazione logistica e all’analisi in tempo reale del campo di battaglia. L’Intelligenza Artificiale riduce il tempo che separa l’osservazione dalla decisione e la decisione dall’azione. Ed è proprio il tempo il fattore strategico che oggi determina il vantaggio operativo. La competizione internazionale si gioca ormai su questo terreno.

Gli Stati Uniti possono contare sull’integrazione tra Pentagono, Silicon Valley e grandi contractor. La Cina dispone di una capacità produttiva difficilmente eguagliabile. L’Europa può ritagliarsi un proprio spazio soltanto costruendo un modello originale, fondato sull’integrazione tra industria, innovazione, Intelligenza Artificiale e know-how maturato dall’Ucraina. La Drone Alliance rappresenta il primo passo in questa direzione.

La vera sfida europea non sarà semplicemente produrre più droni. Sarà mettere a sistema piattaforme, software, Intelligenza Artificiale, spazio, guerra elettronica e capacità manifatturiera, valorizzando i grandi campioni industriali europei e nazionali insieme a un tessuto di imprese innovative. È su questo terreno, molto più che sul solo aumento della spesa militare, che si misurerà la credibilità strategica dell’Europa nel prossimo decennio.

Rodolfo Belcastro

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