Accusato dalla folla di aver commesso abusi sui figli minori, un uomo sulla cinquantina è stato linciato in strada a Scampia, periferia nord di Napoli, da una folla di decine di persone letteralmente inferocita. Schiaffi, pugni e corpo gettato all’interno di un cassonetto della spazzatura. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di sabato 15 maggio nei pressi della Vela Celeste e c’è voluto l’intervento della polizia del Commissariato locale per evitare guai peggiori.

All’arrivo degli agenti, l’uomo è stato ritrovato con il volto sanguinante all’interno del cassonetto dell’immondizia con la folla che gridava ancora vendetta, sputandogli contro e cercando di pestarlo. I poliziotti hanno provato a creare un cordone intorno al cassonetto in attesa dell’arrivo dei rinforzi. Poco dopo è arrivata anche un’ambulanza del 118. L’uomo è stato caricato non senza difficoltà sul mezzo e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli dove è stato assistito dai medici. Le immagini dell’aggressione collettiva hanno rapidamente fatto il giro del web.

Indagini in corso su quanto accaduto e sulle accuse della folla nei confronti del genitore “colpevole” di aver abusato sui tre figli piccoli. Gli agenti del Commissariato di Scampia hanno ascoltato alcune persone per ricostruire quanto accaduto. I figli dell’uomo sarebbero stati visitati in ospedale ma al momento non sarebbero emersi riscontri di violenze. La vicenda è seguita anche dagli assistenti sociali.

AGGIORNAMENTO – “Abusi e violenze su tre bambini”, la rivolta della Vela Celeste: linciati genitori e zio

Giornalista professionista, nato a Napoli il 28 luglio 1987, ho iniziato a scrivere di sport prima di passare, dal 2015, a occuparmi principalmente di cronaca. Laureato in Scienze della Comunicazione al Suor Orsola Benincasa, ho frequentato la scuola di giornalismo e, nel frattempo, collaborato con diverse testate. Dopo le esperienze a Sky Sport e Mediaset, sono passato a Retenews24 e poi a VocediNapoli.it. Dall'ottobre del 2019 collaboro con la redazione del Riformista.