Arrivano anche le congratulazioni della Cina per la vittoria di Joe Biden alle elezioni presidenziali americane. Pechino era tra i pochi Paesi
a non essersi ancora complimentato con il candidato democratico ed ex vice-presidente. Il 9 novembre il portavoce del ministero degli Esteri Wan Wenbin aveva detto: “Abbiamo notato che Joe Biden ha dichiarato la sua vittoria elettorale. La nostra comprensione è che il risultato delle elezioni sarà determinato in conformità con le leggi e le procedure statunitensi”. Oggi invece, infine, il messaggio di congratulazioni da parte dello stesso Wang: “La Cina rispetta la scelta del popolo americano. Esprimiamo le nostre congratulazioni a Biden e alla vice Kamala Harris“.

Solito atteggiamento da parte di Pechino, che non si è sbilanciata verso nessuna delle due parti in gioco. Il dossier dei rapporti tra Cina e USA resta tra i più scottanti se non proprio quello in cima alle priorità alla Casa Bianca per via dei rapporti diplomatici e commerciali ad alta tensione. Durante i suoi anni da vice-presidente Joe Biden strinse i rapporti con quello che sarebbe diventato il leader assoluto del Partito Comunista e del Gigante asiatico Xi Jinping. Le congratulazioni arrivano dopo che diverse autorità, statali e federali, hanno ribadito come non ci sia alcuna prova di brogli, come sostenuto dal Presidente in carica, sconfitto alle urne, Donald Trump. Anzi quelle della scorsa settimana sono state le più “legali” di sempre secondo gli osservatori.

La Cnn ha intanto chiamato l’Arizona a Biden: 11 Grandi Elettori che ormai possono essere attribuiti al candidato democratico. Lo Stato era uno di quelli in bilico. Al momento quindi Biden ha 290 Grandi Elettori, 20 in più di quelli necessari per essere eletto. Associated Press aveva chiamato lo stato già la notte delle elezioni. Primo commento alle elezioni anche da parte di Mark Zuckerberg, che ha parlato di “elezioni fondamentalmente oneste”, e complimenti al primo Presidente cattolico dopo John Fitzgerald Kennedy da parte anche del Papa. Nel suo colloquio con il pontefice, il presidente eletto “ha espresso il suo desiderio di lavorare insieme sulla base della comune fede nella dignità ed eguaglianza di tutti gli esseri umani su questioni come le persone emarginate e povere, la crisi del climate change, dare il benvenuto e integrare gli immigrati e i rifugiati nelle nostre comunità”, ha reso noto lo staff di Joe Biden.