È stato operato ieri sera, presso il Rigshospitalet di Copenaghen, dov’è ricoverato dallo scorso sabato 12 giugno, Christian Eriksen, calciatore della Danimarca e dell’Inter, che nella partita contro la Finlandia al 43esimo ha sofferto un arresto cardiaco in campo. Com’era stato annunciato nella giornata di ieri dalla Federazione Danese, al numero 10 è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo per regolarizzare l’aritmia cardiaca.

“Dopo i diversi esami al cuore cui Christian è stato sottoposto, è stato deciso che verrà impiantato un Icd (defibrillatore impiantabile)”, aveva spiegato il medico Morten Boesen. “Christian ha accettato la soluzione ed è stata inoltre confermata da specialisti a livello nazionale e internazionale che consigliano tutti lo stesso trattamento”. Non è stato specificato se il defibrillatore sarà temporaneo o permanente. Nessuna diagnosi nella nota, non era stata chiarita la causa dell’aritmia che ha sofferto il fuoriclasse.

Le condizioni del calciatore sono buone. Dovrebbe essere dimesso nelle prossime ore. “Ciao a tutti, grazie mille per i vostri messaggi da tutto il mondo. Significa molto per me e la mia famiglia. Sto bene, date le circostanze. Devo ancora fare degli esami in ospedale, ma mi sento bene. Adesso tiferò per i compagni della Danimarca nelle prossime partite”, aveva scritto due giorni fa in un post sui social per la prima volta dopo il malore che ha sconvolto il mondo.

I primi accertamenti non avevano fornito certezze ai medici. È stata ipotizzata una miocardite, un’infezione virale, che potrebbe aprire spiragli a un ritorno in campo del campione. Il calciatore dell’Ajax e dell’Olanda Daley Blind, tra l’altro ex compagno di squadra di Eriksen, nel 2019 aveva sofferto un malore durante la sfida di Champions League contro il Valencia. Gli venne diagnosticata una miocardite e impiantato un defibrillatore. E comunque continua a giocare, anche a questi Europei. “Per giocare ho dovuto superare un blocco mentale. Sapevo di cosa stavamo parlando, ed è stato molto pesante per me e per la mia famiglia, i miei genitori e mia moglie: quelle immagini mi hanno colpito molto e mi hanno fatto capire tante cose, quindi è stato molto difficile per me andare in campo”, ha detto dopo la partita tra Olanda e Ucraina, giocata ad Amsterdam domenica 13 giugno, il giorno dopo il malore di Eriksen.

Con quel tipo di impianto però non è possibile giocare in Italia. Eriksen ha vinto l’ultima Serie A con la maglia dell’Inter. Ieri è tornata intanto in campo la Danimarca. A Copenaghen il secondo match del girone finito 2 a 1 a favore del Belgio. “Sono stati giorni molto speciali, nei quali il calcio non è stata la cosa più importante. È stato uno choc che farà parte di me – parte di tutti noi – per sempre. La sola cosa importante è che Eriksen stia bene!! Sono orgoglioso di come abbiamo reagito come squadra e di come siamo stati uniti in quei momenti difficili. Sono emozionato e davvero grato per tutto il supporto”, aveva scritto sui social il capitano della Danimarca Simon Kjaer, tra i primi a soccorrere il compagno dio squadra in campo.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.