Un’intera famiglia in prima linea, da Nord a Sud, contro il coronavirus. È la storia della famiglia Mautone: quattro fratelli, quattro infermieri, che hanno seguite le orme del padre, oggi in pensione. E, contando anche mogli e mariti, il numero di infermieri attivi in famiglia sale a sette.

Tre dei quattro fratelli, Raffaele, Valerio e Maria, si sono trasferiti al Nord e lavorano tra Como e la Svizzera. Stefania, invece, è rimasta a Napoli e lavora all’ospedale Pellegrini.

Sono orgogliosissimo dei miei figli“, dice con con un pizzico di commozione a Tagadà, su La7, papà Giorgio.

Raffaele, il più grande, fino a poco tempo fa lavorava all’ospedale Sant’Anna di Como, insieme ai suoi fratelli, poi si è trasferito a Lugano, al Cardiocentro, dove fa lo strumentista in sala operatoria dove ha visto il suo primo caso Covid positivo qualche settimana fa: “Ho sudato cento camice -racconta a La Provincia – Era il primo caso che vedevamo, ne avevamo discusso, avevamo sentito le notizie e ritrovarselo lì, un paziente positivo, beh… la paura di restare contagiati ci ha toccati tutti. Ma la procedura ha funzionato e lui, alla fine, è anche guarito”.

All’ospedale Sant’Anna, però, sono rimasti gli altri due fratelli, Valerio e Maria, il primo lavora in rianimazione, la seconda nel reparto Covid. Vivono tutti quanti vicini, a Fino Mornasco, con figili e famiglia e il Covid-19 ha cambiato anche le loro abitudini in casa. “Ci sono stati momenti in cui ci siamo messi in autoisolamento, i miei fratelli al Sant’Anna sono stati sottoposti a tampone. Quando torniamo a casa non abbracciamo nessuno, né figli né nipoti”.