È dedicato alle feste di dicembre il doodle di Google. Festività che riguardano non soltanto il Natale e non solo la religione cristiana. L’immagine è un uccellino appollaiato, lettere colorate e luci natalizie. Un omaggio a festività che quest’anno saranno necessariamente in tono minore viste le restrizioni, le misure anti-contagio e anti-assembramento per via dell’emergenza coronavirus. Sono tre i giorni festivi in Italia. Cominciano l’8 dicembre con la Festa dell’Immacolata Concezione; il 25 Natale; il 26 Santo Stefano.

Non solo festività cristiane ma anche l’Hanukkah ebrea e l’Ōmisoka in Giappone. Tante tradizioni anche in altri Paesi: in Germania si festeggia San Nicola, il 6 dicembre; in Islanda non c’è un solo Babbo Natale ma 13, chiamati jólasveinar, che arrivano nell’arco di 26 giorni, e la festa il giorno dell’Epifania, il 6 gennaio; in Danimarca i bambini si travestono da folletti durante l’avvento; in Finlandia esiste anche Mamma Natale. Perché si celebra il 26 dicembre la festa di Santo Stefano?

La festa viene celebrata il 26 dicembre perché nei giorni seguenti alla nascita di Gesù Cristo furono posti i “comites Christi”, cioè i più vicini nel suo percorso terreno e primi a renderne testimonianza con il martirio. Il primo a essere festeggiato è S. Stefano, primo martire della cristianità. A seguire, il 27, san Giovanni Evangelista, il 28 i Santi Innocenti, meglio conosciuta come la Strage degli Innocenti. Inizialmente il 29 giugno si festeggiava san Pietro e san Paolo apostoli, che si festeggiano il 29 giugno. Nel mondo anglosassone è conosciuto il 26 dicembre è chiamato Boxing Day.

Redazione