Potrebbe essere di natura dolosa l’incendio scoppiato nella serata di ieri nei sotterranei del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari. La Procura del capoluogo pugliese ha aperto un fascicolo proprio con l’ipotesi di incendio colposo. Le fiamme sono divampate nei sotterranei del nosocomio dove c’è un deposito di rifiuti speciali e biancheria sporca dei reparti. Gli accertamenti sono stati delegati ai Vigili del Fuoco e alla Polizia.

Al momento il Pronto Soccorso resta chiuso. Le fiamme sono divampate ieri, in tarda serata. L’incendio è stato spento dai pompieri che hanno messo in sicurezza l’area dedicata alle emergenze, evacuata. Sedici pazienti che erano nel Pronto Soccorso, nessuno dei quali covid, sono stati trasferiti nel modulo esterno. Stamane, come riportava l’Ansa, c’era ancora fumo e un forte odore di bruciato nella zona del Pronto Soccorso e del padiglione Asclepios. Nessun ferito o intossicato. Si punta a far ripartire il reparto in giornata.

Sospesa, durante l’intervento, per alcune decine di minuti, l’erogazione dell’energia elettrica in tutto il padiglione per lavorare in sicurezza. I Vigili del Fuoco hanno lavorato tutta la notte per mettere in sicurezza l’area. Sopralluogo della Polizia Scientifica nei sotterranei, dov’è esploso l’incendio. Gli investigatori stanno acquisendo i video delle telecamere di sorveglianza.

“I danni – ha fatto sapere il Policlinico – sono stati limitati agli ambienti e alle attrezzature. Sono in corso verifiche per accertare le cause dell’incendio. L’area del pronto soccorso attualmente non è ancora agibile per via dell’intenso odore di fumo”. Gli unici danni riguarderebbero il deposito interrato e le reti elettriche, in parte comunque ripristinate. L’inchiesta al momento è nelle mani del Procuratore facente funzione Roberto Rossi.

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