Poteva essere una tragedia per le due donne che, rimaste intrappolate nel loro appartamento avvolto dalle fiamme, sono state tratte in salvo dai Carabinieri di Ostia.

L’intervento dei Carabinieri

Erano quasi le 12 di domenica scorsa quando una pattuglia dei militari, in transito in via delle Ebridi, ha notato un gruppo di persone che chiedeva aiuto indicando un appartamento al secondo piano in fiamme.

Dopo aver allertato i vigili del fuoco, i due carabinieri sono intervenuti al secondo piano della palazzina, al civico 99 di via delle Ebridi. Sfondata la porta, sono penetrati all’interno dell’appartamento invaso dalle fiamme e dal fumo. Qui, tra enormi difficoltà, i militari hanno prima portato in salvo una donna di 63 anni, poi sono riusciti a portare fuori dall’appartamento l’altra inquilina, una donna di 49 anni in stato di shock per l’eccessiva presenza di fumo nell’abitazione.

Successivamente i militari dell’Arma hanno provveduto a far evacuare gli altri condomini del palazzo, dando assistenza ad alcuni disabili.

Sembra che l’incendio sia scoppiato per cause accidentali, probabilmente partito dalla camera della 49enne. L’appartamento al secondo piano, origine dell’incendio, è stato fortemente danneggiato e dichiarato inagibile unitamente al locale al piano superiore.

La donna sotto shock è stata soccorsa dai carabinieri è stata trasportata dal personale del 118 presso l’ospedale “G.B. Grassi” di Ostia per le cure sanitarie del caso. Fortunatamente, però, non ha riportato lesioni gravi.

L’aggressione ai vigili del fuoco

Solo con l’arrivo dei vigili del fuoco, arrivati subito dopo lo sgombero, sono state domate le fiamme. Ma il loro intervento è stato oggetto di contestazioni da parte dei residenti del palazzo.

Due vigili del fuoco, infatti, sono stati aggrediti dalla folla inferocita e impaurita. La “colpa”, per i residenti, sarebbe un loro ritardo nell’intervento. Su posto sono intervenute anche le pattuglie della polizia locale del gruppo X Mare e i carabinieri che hanno gestito la concitata situazione.

Durante le operazioni di bonifica, secondo quanto appareso, i pompieri di Ostia erano rimasti senza acqua e alcuni cittadini li hanno aggrediti, danneggiando anche il mezzo di servizio.

A comunicarlo, in una nota, il sindacato Fns Cisl di Roma. “Non è la prima volta che alcune squadre rimangono senza acqua su un intervento e certamente le responsabilità di quanto accaduto non possono cadere sui colleghi che lavorano con grande professionalità e dedizione. E’ ora di dire basta a queste situazioni emergenziali per dei vigili del fuoco di Roma. I vertici locali del corpo non riescono a garantire la sicurezza degli operatori e le carenze di organico sono arrivate a livelli insostenibili“. Come fa notare il sindacato, inoltre, in città sono presenti all’incirca un vigile del fuoco ogni 50.000 abitanti.

 

Redazione