Il fuoco a Roma, come le fiamme della torcia per le Olimpiadi, ha scandito l’inizio e la fine delle elezioni amministrative della Capitale. Dopo l’incendio del Ponte dell’Industria, ‘Ponte de fero’ per i romani, questa mattina all’alba hanno preso fuoco, probabilmente per origine dolosa, alcune decine di autobus dell’Atac nella rimessa di Tor Sapienza, alla periferia est della Capitale.

In uno dei parcheggi dell’azienda di trasporti romana diversi mezzi dell’azienda dei trasporti pubblici della Capitale sono stati distrutti da un rogo violentissimo che ha divorato almeno 26 autobus. Le fiamme sono scoppiate intorno alle 4.30 del mattino con i vigili del fuoco arrivati sul posto con sei squadre. Sul luogo illuminato a giorno dalle fiamme alte diversi metri, anche la polizia di Stato e i carabinieri di Tor Sapienza e della Compagnia di Roma Montesacro che indagano ora sulle cause. Non si registra nessun ferito o intossicato ma la conta dei danni non sarà breve.

Le fiamme, secondo una prima ricostruzione, sarebbero partite da un autobus guasto. Una ipotesi che non è nuova ai cittadini, infatti già lo scorso 20 agosto nella rimessa Atac di Grottarossa e nel marzo dello scorso anno nel deposito di via Candoni, erano avvenuti episodi simili.

A condurre i rilievi, insieme al Nucleo operativo della Compagnia di Montesacro che ha il compito di indagare, anche i carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci che hanno svolto una serie di rilievi nel parcheggio interessato dall’incendio dove nel corso della mattinata sarebbero stati trovati resti anche di altre sei vetture carbonizzate confusi con quelli dei bus già bruciati. Al vaglio le immagini della videosorveglianza interna ed esterna al complesso dell’Atac per capire se qualcuno sia riuscito ad introdursi all’interno nonostante la vigilanza. Accertamenti in corso anche con l’ausilio del nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco per cercare tracce eventuali di sostanze o liquidi infiammabili che potrebbero essere stati utilizzati per appiccare le fiamme, qualora quest’ipotesi dovesse essere confermata nel prosieguo delle indagini. Sentiti anche i responsabili del deposito.

Atac, secondo quanto si apprende, è già al lavoro per capire cosa sia accaduto: “Il rogo ha coinvolto una ventina di vetture di vecchia generazione, con livelli diversi di danneggiamento, ma non ha provocato problemi alle persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. Atac ha subito attivato le indagini interne per chiarire le ragioni dell’accaduto”, la nota dell’azienda. Sarebbero invece trenta i bus, tutti a metano, fuori uso secondo la stima dei vigili del fuoco.

Riccardo Annibali