Sulle manette a chi evade il fisco non si torna indietro. In merito all’emendamento al decreto fiscale presentato dai renziani di Italia Viva, che prevede la cancellazione dell’articolo sul carcere per i grandi evasori, il ministro della Giustizia Bonafede tira dritto: «Se qualcuno ha cambiato idea sono solo problemi suoi, non miei, e aggiungo che gli italiani sarebbero anche stanchi di sentire ogni giorno che qualcuno viene fuori con una idea nuova solo per far parlare di sé. Abbiamo preso un impegno con quel programma di governo e quello porteremo avanti, dopodiché tutto è migliorabile, ma non si possono fare passi indietro né giungere a soluzioni di compromesso». Ma il dl fiscale non è solo punto di frizione tra il Guardasigilli e la maggioranza. Con il Partito democratico si apre infatti il fronte sulla riforma della giustizia alla vigilia di una riunione annunciata per oggi a Palazzo Chigi per fare il punto della situazione.

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«La riforma è pronta da un mese», è sbottato ieri a margine della conferenza stampa nel carcere di Rebibbia per presentare l’ufficio del Dap per il lavoro dei detenuti, «è giusto che le forze politiche di maggioranza si siano prese del tempo per analizzarla con attenzione, ma direi che adesso questo tempo è esaurito. Io rispetto le posizioni di tutti, partiamo da una opinione differente sulla prescrizione, però siamo tutti d’accordo sul fatto che bisogna velocizzare i processi.  Allora dico: facciamolo». Parole che hanno suscitato «irritazione» e «stupore» tra gli esperti di giustizia dei dem riuniti proprio in vista del vertice di maggioranza di oggi. Tra i presenti anche del vice segretario ed ex Guardasigilli Andrea Orlando. Bonafede si lamenta della lentezza con cui procede il lavoro sulla riforma, nel Pd fanno però notare che il ministro non ha risposto alle proposte inviate la scorsa settimana dai democratici a Via Arenula sui testi e in particolare sui correttivi legati alla prescrizione. Correttivi che per il Pd devono essere inseriti obbligatoriamente «Altrimenti – spiega una fonte parlamentare dem – siamo pronti a votare la Pdl Costa che impone lo stop alla riforma della Prescrizione».  La proposta di legge che porta la prima firma del deputato di Forza Italia Enrico Costa dovrebbe andare in Aula a dicembre.  Tra le proposte avanzate dal Pd, la Prescrizione processuale, ovvero si lega la riforma alla durata dei processi.  O c’è un tempo certo (dipende dai reati, ma dovrebbe essere tre anni per il primo grado, due per il secondo e uno per la Cassazione) altrimenti – questa la linea secondo quanto viene riferito – si estingue il processo.