Giulio Gallera scaricato dalla Lega, che con l’assessore al Welfare governa la Regione Lombardia. L’esponente di Forza Italia, già finito più volte al centro delle polemiche per alcune uscite pubbliche trasformatesi in gaffe (dall’indice Rt al jogging con gli amici fuori comune), paga il ritardo della Regione nel piano di vaccinazione: alla mezzanotte di domenica 3 gennaio la Lombardia ha somministrato solo il 3,8% delle oltre 80mila dosi a disposizione.

Polemiche nate da una intervista a ‘La Stampa‘ in cui Gallera aveva detto che “abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa“, pur assicurando “tutti che faremo in tempo, nei tempi previsti. La vaccinazione è una priorità”.

Secondo fonti del Carroccio, “le dichiarazioni dell’assessore Gallera non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia. Non possono comunque essere strumentalizzate dal governo Conte per accusare la Lombardia di ritardi nella campagna vaccinale”. Il capogruppo alla Lega in Regione, Roberto Anelli, è tranchant: “Non sta né in cielo né in terra la scusante dei medici in ferie. Non possiamo ritardare le vaccinazioni con una giustificazione simile”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia