Esattamente un anno fa, nel Regno Unito veniva istituito il primo lockdown nazionale per limitare la diffusione del Coronavirus. Oggi Banksy ha messo all’asta un’opera con l’intento di raccogliere fondi da donare al servizio sanitario pubblico britannico (Nhs).

Da Christie’s, la più grande casa d’aste al mondo, con sede a Londra, l’opera dello street artist di Bristol intitolata “Game Changer” è stata battuta al prezzo di 16,5 milioni di sterline (quasi 20 milioni di euro), partendo da una base d’asta di 2 milioni e mezzo. In attesa dell’evento, l’opera – delle dimensioni di un metro per un metro – è stata esposta dall’8 al 15 marzo nella casa d’aste.

Il dipinto, apparso per la prima volta a maggio sulla parete del Southampton General Hospital, nel sud dell’Inghilterra, è uno dei graffiti dedicati in questi mesi dall’artista di Bristol al dramma della pandemia: rappresenta infatti un bambino che ha lasciato nel cestino della spazzatura Batman e Spiderman per giocare con quelli che sono considerati i nuovi eroi di questi ultimi due anni, gli operatori sanitari, simboleggiati da una infermiera in una posa alla Superman.

Una riproduzione dell’opera resterà comunque esposta in ospedale, mentre messaggi di gratitudine a Banksy sono stati già rivolti dai vertici del nosocomio di Southampton, da organizzazioni legate al servizio sanitario britannico e da medici e infermieri.

Nel maggio dello scorso anno, quando l’opera fu donata, la CEO della fondazione dell’ospedale di Southampton, Paula Head, dichiarò: “Qui a Southampton, l’ospedale è stato direttamente colpito dalla tragica perdita di membri del personale, amici molto amati e rispettati. Il fatto che Banksy abbia scelto noi per riconoscere l’eccezionale contributo che l’NHS sta dando è un grande onore”.  In quella occasione l’artista aveva lasciato una nota per i lavoratori dell’ospedale: “Grazie per tutto quello che state facendo. Spero che questo illumini un po’ il posto, anche se è solo in bianco e nero”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.