Le parole
Garlasco, il ricordo della madre di Chiara Poggi: “Se ci fosse stato qualcosa che non andava lo avrei capito. Forse Marco ha sofferto più di noi”
“La sera del 12 agosto? Era tranquilla, serena, si apprestava a cenare con Alberto. Avrebbero ‘comprato una pizza e l’avrebbero mangiata a casa’, questo mi ha detto, ma se ci fosse stato qualcosa che non andava tra lei e il fidanzato non me lo avrebbe riferito, lei era molto riservata, ma io in qualche modo lo avrei capito. Io ero la mamma”. Queste le prime parole pronunciate nel 2009 in tv da Rita Preda, madre di Chiara Poggi, chiamata a intervenire ai microfoni televisivi per parlare per la prima volta di sua figlia nei giorni dell’inizio del processo del suo omicidio, un giorno in cui “il momento più duro – come ricorda la signora – è stato quando il pubblico ministero ha illustrato l’aggressione. Ha parlato in modo molto sentito. Non era una semplice esposizione, erano parole piene di partecipazione”.
Chiara Poggi, il carattere solare, la laurea e lo stage in azienda
Parole che ripescate oggi, come fatto nel libro “L’estate di Garlasco“, aiutano a tracciare il ritratto della ragazza, con i genitori che in concomitanza del compleanno ricordano l’infanzia di Chiara. “Mi sono ricordata il momento della nascita, è venuta al mondo la mattina alle 09:10. Ho pensato alla sua infanzia, ai tantimomenti belli. Lei era sempre solare, felice. Riempiva la casa, riempiva ogni luogo. Anche la voce era dolce, tenera. Non l’ho mai vista arrabbiata era una brava bambina, dolce, gioiosa. Mai un capriccio. Sempre studiosa. Una ragazza autonoma, determinata, pulita, che ci dava una mano con il fratellino piccolo quando noi non eravamo in casa. E poi aveva gli stessi occhi del papà, gli stessi occhi profondi ma anche dolci. Il volto paffuto era il mio. Anche i modi di fare, di esprimersi. Ma gli occhi erano del papà. Non faceva tanti capricci, non aveva tante pretese e a scuola non ha mai dato problemi. Era responsabile. Non ho mai dovuto dirle di studiare. Era indipendente, autonoma, soprattutto determinata”. Alla descrizione della madre si è aggiunto il commento del padre di Chiara: “Mia figlia non l’ho mai vista arrabbiata. Era buona, dolce. È stata la prima Poggi a laurearsi. Un orgoglio immenso. 110 e lode. In economia aziendale” Proprio sulla carriera lavorativa, appena iniziata, la madre aggiungeva: “Mi diceva sempre che non voleva fare l’impiegata come me. Di un lavoro al Comune non voleva sentir parlare. Voleva diventare una manager. Stava facendo uno stage in un’azienda informatica di Milano, ha fatto tutto da sola, senza chiedere aiuto”.
La madre di Chiara Poggi: “I carabinieri ci chiamarono per dirci che era morta, non mi hanno detto come”
La signora ricordò anche il momento dell’omicidio: “Ci hanno avvisato i carabinieri alle 15:30, dicendoci che dovevamo andare subito in caserma. ‘È morta sua figlia’, mi hanno detto. Non mi hanno detto come, ma mi hanno comunicato che l’avevano trovata in casa. Ai carabinieri tocca anche questo”. All’epoca anche un’analisi sul fratello di Chiara, Marco: “Forse nostro figlio ha sofferto più di noi. Lo vediamo taciturno, pensoso. Era più piccolo di Chiara di sette anni, e lei era il suo punto di riferimento. Si era sempre occupata di lui con un amore immenso. Ora Marco soffre vedendoci distrutti dal dolore, ha diritto anche lui alla felicità”. Infine il ricordo della prima casa della famiglia: “Questa abitazione mi ricorda tutto di mia figlia. Ci ho vissuto dodici anni con lei, sono stati anni belli, anche se è successo quello che sappiamo io la sento vicina”.
© Riproduzione riservata






