Ci sarebbero delle telefonate ad inchiodare Barbara Pasetti, la fisioterapista arrestata giovedì 20 gennaio con l’accusa di omicidio occultamento di cadavere e tentata estorsione in relazione all’uccisione di Luigi Criscuolo, il commerciante noto come ‘Gigi Bici’.

So di dover andare all’infermo perché ho fatto uccidere un uomo“, avrebbe detto infatti la donna, 40 anni, parlando con l’ex marito Andrea Toffano tre giorni prima del ritrovamento del cadavere. In una seconda telefonata Pasetti avrebbe parlato con l’ex anche delle modalità del delitto, quando si ignorava ancora del destino del commerciante.

Criscuolo era scomparso nel nulla l’8 novembre scorso da Pavia, venendo poi trovato senza il 20 dicembre in un campo davanti alla villa della fisioterapia a Calignano, nel pavese. A trovare il cadavere con un colpo di proiettile alla testa era stato il figlio di Pasetti, un bambino di otto anni che stava giocando a palla in giardino.

Secondo il ‘Corriere della Sera’ e ‘La Provincia pavese’ in una delle telefonate Pasetti avrebbe anche sollecitato un riscatto alla figlia di Criscuolo spacciandosi per uno straniero dell’Est Europa. La fisioterapista aveva sempre negato di conoscere l’uomo.

L’indagata, tramite il suo legale Irene Anrò, ha presentato un’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, e in subordine per la concessione dei domiciliari. Secondo l’avvocato “ha risposto a tutte le domande e ha fornito la sua versione dei fatti”.

La decisione del gip è attesa nelle prossime 48 ore e il legale, in caso di risposta negativa, ricorrerà al Riesame.

Redazione