Una vera e propria "truffa"
Giocare a Pokémon Go per addestrare l’AI, così i dati personali sono stati utilizzati all’insaputa dei giocatori
I giocatori del famoso videogioco hanno contribuito a loro insaputa ad alimentare un sistema di intelligenza artificiale che crea mappe 3D nel mondo reale
Dalla sua uscita nel 2016, Pokémon Go si è imposto come uno dei videogiochi più popolari al mondo. Di proprietà di Nintendo, Game Freak e Creatures Inc., il gioco creava una combinazione creativa di tecnologie di geolocalizzazione e realtà aumentata. In poco tempo, il videogame ha accumulato circa 700 milioni di download e ha generato oltre 6 miliardi di dollari di ricavi. Nonostante questo clamoroso successo, non sono mancate le polemiche e, a dieci anni dal debutto, Pokémon Go continua a far discutere. L’ultima controversia, riguarderebbe l’uso dei dati degli utenti per addestrare sistemi di intelligenza artificiale.
Prima della pandemia di Covid-19 del 2020, Pokémon Go era disponibile per pochi dispositivi mobili. Il gioco, ha permesso a milioni di utenti di catturare mostriciattoli virtuali in luoghi del mondo reale, mostrando così il potenziale creativo della realtà aumentata. Il videogame è stato accolto anche dai genitori dei giocatori giovani, visto che per catturare i Pokémon bisognava uscire all’aperto. E tutta questa combinazione di tecnologia, personaggi e meccaniche semplici ma coinvolgenti, ha dato vita ad un vero e proprio fenomeno globale. Nonostante il gioco abbia superato da tanto il momento del picco, i suoi aggiornamenti costanti e gli eventi speciali gli hanno permesso di mantenere attiva una vasta comunità di giocatori.
Un articolo del MIT Technology Review, ha rivelato che Niantic ha utilizzato senza consenso i dati raccolti dagli utenti di Pokémon Go per realizzare un grande modello di intelligenza artificiale geospaziale. Praticamente, mentre i giocatori si divertivano a catturare mostriciattoli, stavano in realtà scansionando luoghi reali con il loro telefono. Tutte queste immagini e dati di geolocalizzazione, sono stati utilizzati per mantenere un sistema di AI capace di creare mappe tridimensionali estremamente dettagliate del mondo reale.
Queste mappe create dall’AI, hanno la possibilità di far comprendere e muovere negli spazi fisici macchine e robot, caratteristica che può tornare utile soprattutto nelle aree in cui il segnale gps sia debole o instabile. Niantic sta quindi applicando questa tecnologia anche al di fuori dei videoegiochi, avviando collaborazioni con diverse aziende di robotica. Di recente, ha annunciato una partnership con Coco Robotics per migliorare la navigazione dei robot per le consegne. Circolano infatti molti video che mostrano questi piccoli robot inciampare o avere altri tipi di incidenti, fatto che può essere migliorato o prevenuto da mappe più dettagliate del mondo reale.
Il punto centrale della vicenda, è che la maggior parte degli utenti non sapeva di star contribuendo all’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale mentre erano impegnati a catturare Pokémon. A giudicare dai commenti su Reddit, c’è ancora molta confusione sull’argomento. ma la vicenda ha riacceso un dibattito ricorrente tra attivisti ed esperti, legato a temi come il consenso, la privacy e l’uso commerciale dei dati generati dai milioni di giocatori.
Eric Brachmann e Victor Adrian Prisacariu, due scienziati di Niantic Spatial, in una pubblicazione del novembre del 2024 hanno spiegato come funziona questa tecnologia: “Quando osserviamo una struttura familiare, che sia una chiesa, una statuta o una piazza, è abbastanza facile immaginare come apparirebbe da altre angolazioni, anche se non l’abbiamo vista da tutti i lati. Come esseri umani possediamo una ‘comprensione spaziale‘ che ci permette di completare questi dettagli basandoci su innumerevoli scene simili che abbiamo visto in passato. Ma per le macchine questo compito è incredibilmente difficile“. La possibile soluzione è quindi l’intelligenza spaziale, considerato il prossimo passo dell’AI. I modelli geospaziali di grandi dimensioni utilizzano grandi quantità di dati di geolocalizzazione per dedurre la forma delle strutture nello spazio fisico, anche in luoghi che non sono stati scansionati dagli utenti.
I ricercatori di Niantic hanno spiegato di aver sviluppato quello che definiscono Visual Positioning System (Vps): “Con questa tecnologia, gli utenti possono posizionarsi nel mondo con una precisione millimetrica. Questo significa che sono in grado di vedere contenuti digitali collocati nell’ambiente fisico in modo preciso e realistico. Questi contenuti sono persistenti, perché rimangono nel luogo anche dopo che l’utente se ne è andato, e possono poi essere condivisi con altri“. Un esempio recente può essere quello della funzione sperimentale Pokémon Playgrounds, che consente di lasciare le creature virtuali in un punto preciso, in modo che altri giocatori possano vederle e interagire con esse.
In sintesi, il Vps è alimentato dalle scansioni catturate dagli stessi giocatori da molteplici angolazioni nel corso degli anni, ciascuna delle quali possiede dati di localizzazione. Sempre secondo l’articolo del MIT Technology Review, il Vps di Niantic ha già raccolto 30 miliardi di immagini con le quali l’azienda costruisce delle rappresentazioni tridimensionali estremamente dettagliate dell’ambiente fisico. Questi dati sono particolarmente preziosi perché vengono raccolti dalle prospettive dei pedoni, includendo quindi spazi a cui le automobili non possono accedere, come piazze, parchi, sentieri o interni di complessi urbani.
La questione ha attirato l’attenzione di molti attivisti e organizzazioni, tra cui la Red de Defensa de Derechos Digitales. Questa organizzazione cita una dichiarazione di Elise Thomas, analista dell’Institute for Strategic Dialogue, che giudica come sintomatico dei nostri tempi il fatto che “Pokémon Go venga utilizzato per costruire un sistema di intelligenza artificiale che inevitabilmente finirà per essere impiegato in sistemi d’arma automatizzati per uccidere persone“. Come detto all’inizio, il videogioco circola da ormai un decennio. E’ difficile pensare che gli utenti che lo hanno scaricato all’epoca sapessero che i loro dati sarebbero stati utilizzati per addestrare sistemi AI, questo perché il boom dell’intelligenza artificiale generativa sarebbe avvenuto solo diversi anni dopo.
Niantic sostiene di essere stata trasparente sul piano di voler utilizzare i dati raccolti nei suoi giochi per sviluppare tecnologie che non hanno a che fare con il gaming. La società, ha chiarito in una pubblicazione del 2024 che “la funzione di scansione è completamente opzionale: gli utenti devono recarsi in una specifica posizione pubblica a fare clic per scansionare. Questo permette a Niantic di offrire nuove esperienze di realtà aumentata. Camminare e giocare ai nostri giochi, di per sé, non addestra un modello di intelligenza artificiale“.
Oggi, Niantic Spatial sembra concentrata in modo particolare sull’intelligenza artificiale. Pokémon Go è dunque, in questo senso, un mezzo per raggiungere un fine, che è quello di continuare ad addestrare il proprio Lgm per portare l’AI dallo schermo alle strade: “Il problema è che l’intelligenza artificiale, in molti sensi, è confinata allo schermo, conosce a fondo i concetti derivati dall’enorme quantità di testo presente su Internet, ma allo stesso tempo ignora completamente il mondo a di fuori dei centri dati. Per liberare il potenziale dell’AI in questo vasto settore dell’economia, dobbiamo dotarla di conoscenza del mondo, capacità di interagire con esso e forme fisiche con cui manipolarlo. Ha bisogno di un cervello adattato al mondo reale e di un corpo per muoversi al suo interno“, ha dichiarato John Hanke, amministratore delegato di Niantic.
I robot per le consegne sembrano uno dei passi più logici per mettere alla prova le tecnologie geospaziali sviluppate da Niantic con il contributo di milioni di utenti. Hanke ha affermato che: “il potenziale dei robot per le consegne è enorme, ma muoversi per le caotiche strade della città rappresenta una delle più grandi sfide ingegneristiche“. Resta ora da vedere se i giocatori di Pokémon Go si dimostreranno contrari all’uso che l’azienda fa dei loro dati, e in che modo decideranno di agire.
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