Cambia ancora il modulo di autodichiarazione necessario per giustificare gli spostamenti. Il Ministero dell’Interno ha infatti pubblicato un nuovo documento da stampare nel quale i cittadini dovranno dichiarare di “non trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 1, comma 1, lett. c) del D.P.C.M. 8 marzo 2020 che reca un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus Covid-19”.

Una integrazione resa necessaria dai numerosi casi in Italia di persone fermate fuori dalla propria abitazione in violazione degli obblighi di quarantena, che rischiano in caso di fermo fino a 12 anni di carcere per il reato di concorso colposo in epidemia.

IL ‘PRECEDENTE’ DEL SUPERMERCATO – Ha fatto discutere per esempio il caso dell’uomo fermato mentre faceva tranquillamente la spesa in un supermercato di Sciacca (Agrigento) ma che doveva restare in autoisolamento a casa perché risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Le forze dell’ordine lo hanno denunciato per concorso colposo in epidemia e inosservanza delle normative disposte per far fronte all’emergenza Coronavirus. I controlli erano scattati grazie all’esposto di alcuni vicini di casa dell’uomo, che lo avevano visto violare la quarantena domiciliare più volte. A quest’ultimi l’inserviente dell’ospedale aveva spiegato di sentirsi bene e che il virus non era infettivo.

I CONTROLLI IN ITALIA -Attualmente in Italia, in cinque giorni di controlli, sono state sottoposte a controlli circa 665.000 persone, di queste denunciate sono state 27.500.