È stato fermato mentre faceva tranquillamente la spesa in un supermercato, ma doveva restare in autoisolamento a casa perché risultato positivo al tampone per il Coronavirus. E’ la circostanza incredibile emersa a Sciacca, in provincia di Agrigento, dove le forze dell’ordine lo hanno denunciato per concorso colposo in epidemia e inosservanza delle normative disposte per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Ad aggravare la vicenda è che l’uomo, di cui non sono state fornite le generalità, è un inserviente dell’ospedale di Sciacca e rischia ora fino a 12 anni di carcere. La persona denunciata ha tentato di giustificarsi spiegando alle forze dell’ordine di non avere nessuno che potesse fare la spesa al posto suo, ma non ha evitato la denuncia.

I controlli erano scattati grazie all’esposto di alcuni vicini di casa dell’uomo, che lo avevano visto violare la quarantena domiciliare più volte. A quest’ultimi l’inserviente dell’ospedale aveva spiegato di sentirsi bene e che il virus non era infettivo.

Stando a quanto emerge l’uomo si sarebbe infettato proprio in ospedale, dove sono rimasti contagiati quattro pazienti, quattro loro familiari, un infermiere e un ausiliario socio sanitario che avrebbero avuto contatti con una dottoressa, per prima risultata positiva.