L’incontro doveva rimanere segreto ma, come nelle migliori delle tradizioni, è stato spifferato ai giornali finendo in prima pagina. È quello avvenuto nei giorni scorsi, in ottica Quirinale, tra Giorgia Meloni e l’assessore alla Sanità della Regione Lombardia Letizia Moratti.

La leader di Fratelli d’Italia e l’ex sindaco di Milano ed ex ministro dell’Istruzione si sono incontrate, scrive oggi Repubblica, nei giorni scorsi per parlare della partita del Colle che si aprirà tra poco più di un mese in Parlamento.

Un incontro che non avrà fatto piacere, per usare un eufemismo, ai due alleati Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Il primo aveva appena annunciato il tavolo del centrodestra per discutere proprio di una proposta unitaria per il Quirinale. Un vertice “prima di Natale”, aveva detto Salvini durante il brindisi di Natale domenica a Milano con sostenitori e militanti, escludendo un rinvio dell’incontro a gennaio.

Ma chi probabilmente è più scottato dall’incontro Meloni-Moratti, sul cui contenuto non è trapelato nulla, è sicuramente Silvio Berlusconi.

Il numero uno di Forza Italia è il candidato in pectore, benché ufficioso, del centrodestra. A villa San Martino ad Arcore l’ex presidente del Consiglio ha costruito la sua ‘war room’ dove quotidianamente i suoi uomini più fidati lo aggiornano sui ‘calcoli’ che gli potrebbero permettere l’ambita salita al Colle.

Il ‘nemico’, come spesso accaduto nella storia delle elezioni del capo dello Stato, è interno. Berlusconi lo sa bene e i primi segnali erano arrivati anche prima del faccia a faccia tra Giorgia Meloni e l’assessore lombardo Letizia Moratti.

Pubblicamente la leader di Fratelli d’Italia nei giorni scorsi aveva infatti azzardato l’ipotesi che Berlusconi non fosse più interessato al Colle, poi aveva mandato avanti il suo numero uno due, Ignazio La Russa: “Ci auguriamo la vittoria di Berlusconi. Se così non fosse, servono ipotesi B e C ma sono ancora premature”.

Tra augurio e certezza di una vittoria di Berlusconi c’è di mezzo infatti il ‘no’ annunciato ad una convergenza sul leader di Forza Italia già dichiarato più volte da Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Per questo la mossa di Meloni si fa interessante per tutto il centrodestra e non solo.

Il profilo di Letizia Moratti potrebbe essere quello giusto: gradita a chi vorrebbe un cambio di passo al Colle, con l’elezione di una donna; non un esponente di partito, anche se vicina a Forza Italia la Moratti gode di fiducia anche negli ambienti salviniani e della Lega; da non dimenticare anche l’appoggio degli ambienti di Comunione e Liberazione e l’amicizia di Renzi. Insomma, un quadro che rende la sua candidatura una ipotesi forte per il centrodestra e un pericolo vero per le ambizioni quirinalizie di Berlusconi.

Proprio il ‘contenuto’ dell’incontro con Letizia Moratti è stato poi ‘smentito’ dalla stessa Meloni con una dichiarazione a Un giorno da Pecora su Rai Radio 1. “Non abbiamo parlato di Quirinale con Letizia Moratti, ci conosciamo da una vita. Non è che ogni volta che incontro qualcuno lo voglio candidare al Quirinale“, ha spiegato la leader di Fratelli d’Italia, che almeno a parole conferma l’unità del centrodestra sulla candidatura di Berlusconi.

Voto Berlusconi se conferma di volersi candidare. Ieri non gliel’ho chiesto a telefono. Poi queste cose si discutono di persona“, ha sottolineato la Meloni, che nega anche possibili ‘imboscate’ da parte del suo partito. “Lui non deve guardarsi da Fratelli d’Italia, dopo di che è un Parlamento particolare in cui è difficile capire cosa rappresentano i tuoi interlocutori. I 101 di Prodi al confronto non sono niente. Mattarella mi sembra abbia detto di no, non si possono forzare le persone. Dopo presidenti che vengono dalla stessa area, potremmo avere un presidente che rappresenta la maggioranza di centrodestra“, è il messaggio rivolto all’alleato

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia