Roma ha bisogno di te”, e poi “Chi sta con Virginia sta con il Movimento”, il tutto condito con un romanesco “aridaje”. È arrivato l’atteso sostegno da parte di Beppe Grillo a Virginia Raggi, sindaca grillina della Capitale che da giorni ha lanciato un appello ai vertici del Movimento 5 Stelle per mettere al voto, sulla piattaforma Rousseau, la sua ricandidatura al Campidoglio. 

Il rapporto tra Grillo e Raggi è stato sempre ottimo, a differenza di altre ‘correnti’ grilline che avevano fatto la corsa a scaricare la sindaca, in crisi di consensi nella Capitale e poi alle prese col processo sulle nomine, che l’ha vista assolta in Appello. Il garante e co-fondatore del M5S si era espresso a favore della Raggi già ad agosto scorso, quando la sindaca aveva per la prima volta annunciato la ricandidatura. 

In questo endorsement via Twitter non c’è pero alcuna risposta alla richiesta di voto su Rousseau. Il 17 febbraio scorsoRaggi aveva sottolineato come fosse arrivato “il momento che la base si esprima su Rousseau sulla mia ricandidatura, basta ambiguità e giochi di palazzo”. Ebbene, ad oggi né Grillo né gli altri vertici del Movimento 5 Stelle le hanno risposto in merito. 

Il segnale lanciato da Grillo va letto anche come un messaggio chiaro al Partito Democratico e all’alleanza progressista in ballo ideata dal duo Zingaretti-Bettini. Uno dei campi di azione sarebbe potuto essere proprio Roma, dove i Dem hanno, o forse avevano, intenzione di candidare Roberto Gualtieri, ex ministro dell’Economia nel governo Conte bis eletto lo scorso anno alle suppletive proprio nel centro di Roma.

Gualtieri che, come riferito nei giorni scori dall’agenzia Novaaveva già accettato di correre come candidato a sindaco per la coalizione di centrosinistra, una corsa a primo cittadino da legittimare con delle primarie interne.

L’alleanza avrebbe però bisogno di un passo indietro da parte della Raggi, che non sembra affatto essere intenzionata alla possibilità di rinunciare a partecipare alla tornata elettorale, supportata ora anche da Beppe Grillo che pare voler disconoscere, almeno su Roma, l’alleanza col Partito Democratico.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia