Beppe Grillo riprende il controllo del ‘suo’ Movimento 5 Stelle. Con la scontata elezione nel comitato di garanzia pentastellato di Virginia Raggi, Luigi Di Maio e Roberto Fico, e di Riccardo Fraccaro come nuovo esponente del collegio dei probiviri, “l’Elevato” lancia la sua Opa sul Movimento che ha fondato assieme a Gianroberto Casaleggio e che dopo uno scontro durato settimane aveva quindi ‘affidato’ a Giuseppe Conte.

L’ex presidente del Consiglio dovrà fare i conti con la sindaca di Roma, il ministro degli Esteri e il presidente della Camera: i tre, non a caso fedelissimi di Grillo e proposti dallo stesso comico genovese, avranno il ruolo di ‘arbitro’ nelle eventuali contese all’interno del Movimento ma soprattutto il potere di chiedere la sfiducia nei confronti dello stesso Conte.

Quanto ai voti sono stati poco più di 30mila i votanti sulla piattaforma Skyvote su circa 115 mila aventi diritto. Col sistema della doppia preferenza, una per genere, è arrivato uno scontato plebiscito per la Raggi, con la sindaca uscente di Roma che ha incassato 2.289 preferenze doppiando Fico (11.949) e Di Maio (11.748). Molto più distanti invece Andrea Liberati (3.727 voti), Carla Ruocco (3.474) e Tiziana Beghin (3.112).

Raggi, Fico e Di Maio prendono dunque il posto degli uscenti Vito Crimi, Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri in un ruolo che potranno mantenere per quattro anni. La prima urgenza sarà quella di mettere a punto i regolamenti necessari per l’elezione del comitato nazionale.

Ma il potere vero è quello che pesa come una spada di Damocle sul futuro di Conte. L’appuntamento chiave è quello del 3 e 4 ottobre, le prime amministrative per l’ex premier da leader pentastellato e che appaiono un flop sicuro, con candidati deboli o sconfitti in partenza nelle grandi città, con l’unica speranza, non molto alta, della Raggi al ballottaggio nella Capitale.

Il disastro delle prossime settimane, dicono i big del Movimento, non potrà essere attribuito a Conte, anche se l’ex premier ci sta comunque mettendo la faccia con un tour elettorale che sta toccando diverse regioni. Ma da questo orecchio Grillo in realtà non sembra intenzionato a recepire indicazioni di questo tipo e sarebbe già pronto a far ‘pagare il conto’ all’avvocato di Volturara Appula.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia