E per fortuna che il nuovo corso del Movimento 5 Stelle, quello di Giuseppe Conte “punto fortissimo di riferimento di tutte le forze progressiste”, come ebbe modo di dire in una intervista l’allora segretario del PD Nicola Zingaretti, doveva ripartire da toni più morigerati e civili, senza insulti e ‘vaffa’.

Evidentemente però gli elettori grillini non sono ancora a conoscenza del tentativo di ripulire l’anima più barricadera del Movimento. Un esempio lo si è avuto ieri, quando il leader pentastellato è stato protagonista di un comizio elettorale del suo tour a Montevarchi, in provincia di Arezzo, dove tra l’altro ha potuto contare sul giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi nella veste di ‘intervistatore di piazza’.

Conte ‘infiammava’ la folla corsa a sentire l’ex presidente del Consiglio attaccando uno dei suoi bersagli preferiti, quel Matteo Renzi che da Palazzo Chigi l’ha fatto ‘sloggiare’ provocando una crisi di governo che ha condotto Mario Draghi sulla poltrona più importante del Paese.

Un affronto che Conte non ha dimenticato, anzi. “A un certo punto”, dice l’ex premier, “l’esponente politico di un partito creato in Parlamento, che oscilla tra l’uno e il tre per cento, decide che il paese in piena pandemia deve affrontare una crisi di governo al buio”. È chiaro, ovviamente il riferimento a Renzi.

E infatti dagli attivisti grillini-contiani si sente chiaramente qualcuno urlare: “Fatelo fuori”, e pochi istanti dopo una seconda persona dire “Sparategli”.

Parole che stanno provocando un polverone, con Italia Viva all’attacco. “Conte tace e non condanna le minacce. E che dicono ai e La7 che invitano Scanzi come opinionista indipendente? Che scandalo!”, è l’attacco di Teresa Bellanova, senatrice di IV e viceministro delle Infrastrutture.

Sulla stessa linea anche Maria Elena Boschi: “Scanzi e Conte. Un giornalista pagato da Rai e La7 fa campagna elettorale in piazza a fianco di un ex premier, che assiste silente agli insulti e alle minacce di morte contro Matteo Renzi. Questo è il nuovo corso dei Cinque Stelle? Vergogna”.

E alla fine sul caso interviene anche il diretto interessato, quel Matteo Renzi che secondo gli elettori contiani deve essere fatto fuori. “’Fatelo fuori, ‘sparategli’. Queste le urla dei 5stelle quando Conte mi accusa di averlo sostituto con Draghi con solo il 2%. Spero che un giorno i 5Stelle capiranno che le regole della democrazia non sono i sondaggi. Temo che le regole della civiltà e del rispetto per gli avversari invece non le capiranno mai. Sono nati con il Vaffa, insistono con le minacce di morte: i Cinque Stelle cambiano alleati in Parlamento ma sono sempre gli stessi. In casi come questo ciò che colpisce non sono le urla di pochi ma i silenzi dei tanti. Possono minacciare di farmi tutto, anche di spararmi: io continuo a lottare per le nostre idee a testa alta e senza paura”, è il messaggio apparso su Facebook dal leader di Italia Viva.

Conte che, dopo ore di silenzio, è quindi intervenuto prendendo le distanze dagli insulti e dalle minacce arrivate contro Renzi durante il suo comizio. “In queste ore esponenti di Italia Viva hanno postato un breve video che riprende parte del mio dialogo avuto con i cittadini di Montevarchi. La didascalia che accompagna il video suggerisce che tra i cittadini venuti ad ascoltarmi si sia levata una frase minatoria indirizzata al leader di Italia Viva. Prendo le distanze e condanno fermamente queste frasi e questi atteggiamenti verbali che nulla hanno a che vedere con il modo di far politica mio personale e dell’intero Movimento 5 stelle“, ha scritto sui social l’ex premier.

 

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia