Lunedì  il governatore Attilio Fontana aveva richiesto le dimissioni in blocco, pena l’azzeramento. Oggi i componenti Consiglio di amministrazione di Aria SpA, l’Azienda regionale per l’innovazione e per gli acquisti della Lombardia, hanno ufficialmente rassegnato le dimissioni dopo il caos scatenatosi nei giorni scorsi in diverse città lombarde (in particolare Cremona e Como), col sistema per le prenotazioni andato in tilt rischiando di ‘bruciare’ le dosi.

Ad annunciare il passo indietro del CdA è stato il vice presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Lombardia, Marco Colombo, nel corso dell’audizione del direttore generale della società, Lorenzo Gubian, nominato amministratore unico.

GLI ERRORI COMPIUTI DA ARIA – “L’errore zero è impossibile, certamente capisco il disservizio che abbiamo creato. Ovviamente, stiamo lavorando per ridurre gli eventi ma degli errori possono capitare. Sto dicendo che siamo partiti con tempi molto stretti. È la prima volta nella storia che c’è una campagna di queste dimensioni”, ha detto in audizione Gubian.

E a proposito degli errori compiuti da Aria SpA, società al 100% della Regione Lombardia, Gubian ha sottolineato che “raccogliere e configurare le agende di un sistema così complesso ha portato a errori materiali. Dobbiamo lavorare perché non succedono, ma possono capitare. Questo era il sistema della prima fase”.

IL PASSAGGIO A POSTE – Il passaggio alla piattaforma di prenotazione gestista da Poste avverrà “per la prima settimana di aprile”, ha aggiunto Gubian, che ha spiegato anche perché sin da subito non si è potuto utilizzarla.

“Nella prima fase, quando siamo stati coinvolti, si erano già valutate – ha precisato il neo amministratore unico – diverse alternative, sia l’utilizzo immediato del sistema di Poste Italiane sia il fatto di poter andare ad una soluzione diversa. Il sistema di Poste”, ad esempio, “non aveva la gestione del magazzino e l’anamnesi registrata in modo strutturato. Siccome, secondo Poste, nel giro di due settimane, non si sarebbe potuto implementare il sistema, si è deciso di procedere” in altro modo.

Gubian ha aggiunto quindi che “la seconda fase, che sarà gestita con Poste, ha caratteristiche molte diverse. Vedrà molti vaccini, con un aumento molto importante di consegne e una vaccinazione di massa basata su un numero di centri ridotti e aprirà via, via a fasce d’età che saranno commisurate alle capacità di vaccini di quel momento e di risorse umane” a disposizione.

ASSENTE L’EX PRESIDENTE FERRI – Niente da fare invece per il Partito Democratico che aveva chiesto l’intervento in audizione dell’ex presidente di Aria SpA, Francesco Ferri. Piazzato su quella poltrona in quota Forza Italia e costretto alle dimissioni dopo i disservizi evidenti del portale regionale, Ferri non si è presentato “stante l’efficacia delle dimissioni dalla carica di presidente della società, rassegnate nei giorni scorsi, e dovendosi tenere nelle stesse ore l’assemblea ordinaria  in cui sarà revocato l’incarico”.