La Lombardia sostituirà gli attuali vertici di Aria spa, società della Regione al centro delle polemiche dopo i disagi che si sono verificati nel corso del fine settimana per le mancate convocazioni di centinaia di aventi diritto al vaccino anti-covid. La Regione aveva affidato al portale la gestione delle prenotazioni. Il governatore Attilio Fontana azzererà il Cda di Aria e nominerà un amministratore unico. La società è una controllata al 100% della Regione Lombardia. I vertici sono stati nominati dall’attuale maggioranza di Palazzo Lombardia. Aria è stata creata su impulso dell’assessore al Bilancio della Lega, Davide Caparini, e dalla fusione di Lombardia Informatica e Arca, l’ex centrale acquisti della Regione. Il direttore generale Lorenzo Gubian è stato nominato pochi mesi fa. Il Presidente è Francesco Ferri, di Forza Italia.

I disagi sono partiti sabato, quando per disguidi tecnici non sono stati inviati gli sms con data e ora dell’appuntamento a chi avrebbe dovuto ricevere i vaccini. È successo a Cremona, a Como e in Brianza. A causare l’intoppo problemi tecnici e amministrativi ad Aria. “L’inadeguatezza di Aria, incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile! Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30mila persone al giorno e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza”, la rabbia espressa in un paio di tweet da parte della vicepresidente della Lombardia e assessore al welfare Letizia Moratti.

Circa 80 i pazienti all’hub in fiera a Cremona. Erano 500 gli anziani che il personale avrebbe dovuto vaccinare. A Como erano 16 contro i 700 previsti. “A Cremona il problema ha riguardato gli over 80. È il centro vaccinale più grande della zona e sta esaurendo gli anziani del suo bacino di utenza. Chi è ancora in lista o ha già un appuntamento in un altro polo, o ha chiesto la vaccinazione a domicilio. Per riempire le agende ora abbiamo deciso di richiamare chi è stato convocato nei giorni scorsi ma non s’è presentato”, ha detto al Corriere della Sera Lorenzo Gubian, direttore generale di Aria. A Monza e Como “le prenotazioni passano tramite il Cup dell’ospedale, che a Como è andato a singhiozzo negli ultimi due giorni. Per questo non siamo riusciti a completare i calendari”. Qui gli aventi diritto erano in gran parte personale scolastico.

Non è stata comunque la prima volta che la piattaforma ha creato problemi. Le somministrazioni sono state recuperate con convocazioni via telefono. L’azienda sanitaria locale ha dovuto lanciare un appello a non recarsi all’hub autonomamente, al fine di non creare assembramenti. I disagi si sono ripresentati domenica 21 marzo nell’hub di CremonaFiere. “Per il buon proseguimento della vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate e su Aria Lombardia servono decisioni rapide e drastiche. I cittadini non devono pagare le inefficienze della burocrazia, Regione Lombardia deve loro offrire soluzioni e non problemi. #Vacciniamo”, ha scritto su Twitter Letizia Moratti.

Il segretario della Lega Matteo Salvini, ospite della Scuola di formazione politica del Carroccio a Milano, aveva sentenziato ieri che “se qualcosa non funziona bisogna cambiare, tutto è migliorabile, tutto è perfettibile”. L’avvicendamento ai vertici della società in attesa del subentro di Poste Italiane nella gestione del portale per la prenotazione. Nel frattempo saranno le ASST locali a convocare chi dovrà ricevere il vaccino. Secondo il sito del governo dedicato alla campagna vaccinale al 22 marzo 2021 sono state 1.231.413 le dosi somministrate in Lombardia su 1.575.370, il 78,3%.

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