Un disastro gestionale e di comunicazione. La Lombardia, che secondo il presidente regionale Attilio Fontana, il consulente Guido Bertolaso e l’assessore Letizia Moratti dovrebbe essere un ‘modello’ per l’Italia, è alle prese con una gestione a dir poco caotica della campagna di vaccinazione.

A non funzionare nella giornata di sabato sono state le convocazioni per il vaccino: a causa di un errore di gestione nel sistema di Aria, società al 100% della Regione Lombardia che si occupa delle prenotazioni della campagna vaccinale, l’hub vaccinale di Cremona sabato mattina era praticamente deserto. 

Praticamente nessuno degli aventi diritto aveva ricevuto infatti l’sms di convocazione, con l’ASST che ha rischiato seriamente di buttare via circa 500 dosi di vaccino anti-Covid destinato agli over 80. Solo 80 infatti gli utenti presenti invece degli attesi 600: “Non c’è un anziano in coda perché non sono partiti gli sms”, aveva denunciato il consigliere regionale del Partito Democratico, Matteo Piloni.

Per fortuna la stessa ASST ha chiamato direttamente le persone e i sindaci di Cremona e del circondario per evitare di buttare le dosi, provocando il problema opposto: ad un certo punto infatti erano troppe le persone all’ingresso del polo vaccinale di Cremona, tanto da costringere l’azienda sanitaria a lanciare un appello a non recarsi all’hub ricordando che “presentandosi di propria volontà si contribuisce alla creazione di file e di affollamento”.

Problemi simili che si sono registrati sabato anche a Monza e Como, sempre riconducibili a problemi nella piattaforma di prenotazioni Aria che non ha inviato l’sms di convocazione agli aventi diritto, in gran parte personale scolastico. 

Una vicenda che ha spinto l’opposizione in Regione Lombardia a chiedere le dimissioni di Attilio Fontana, mentre l’assessore al Welfare e vicepresidente regionale Letizia Moratti su Twitter accusava Aria: “L’inadeguatezza di Aria, incapace di gestire le prenotazioni in modo decente, rallenta lo sforzo comune per  vaccinare. È inaccettabile! Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30mila persone al giorno e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza”.

Peccato però che la Moratti di fatto si sia lamentata della Regione di cui è vicepresidente: Aria è infatti controllata al 100% dalla stessa Lombardia ed è una ‘creatura’ del centrodestra. A volerla, con la fusione di Lombardia Informatica e Arca, l’ex centrale acquisti di Regione Lombardia, era stato il leghista Davide Caparini, assessore lombardo al Bilancio della Lega. Nel Consiglio di amministrazione siedono inoltre il direttore generale Lorenzo Gubian, nominato pochi mesi fa e difeso fortemente da Fontaana, mentre il presidente è Francesco Ferri, di Forza Italia.

A ricordare le responsabilità politiche anche il sindaco di Crema Stefania Bonaldi, che pur apprezzando la “sincerità” della Moratti le ricorda via Facebook che “lei è il capo e ha non il diritto, ma il dovere di intervenire e porre rimedi. È lì per questo e lo faccia immediatamente”.

Il disastro lombardo ha spinto anche il leader del Carroccio Matteo Salvini a chiedere un cambio di passo. Ospite della Scuola di formazione politica della Lega a Milano, Salvini ha espresso perplessità sulla gestione della campagna di vaccinazione: “Se qualcosa non funziona bisogna cambiare, tutto è migliorabile, tutto è perfettibile” ha dichiarato il leader del Carroccio.

PROBLEMI ANCHE OGGI – Scenario simile registrato incredibilmente anche oggi. Medici e infermieri schierati nel padiglione allestito a CremonaFiere ma che davanti avevano il deserto: il problema è sempre il solito, con la piattaforma gestita da Aria che non ha funzionato e gli avvisi tramite sms agli utenti saltati, con zero convocazioni.

Anche in questo caso ad intervenire è stata l’ASST di Cremona, che ha chiamato personalmente gli aventi diritto.

La speranza è quella di ripetere il successo di ieri: nonostante infatti i disastri generati da Aria, sonono state vaccinate 1.100 persone, mai così tante in precedenza. Alle 17 le persone già vaccinate, spiega l’ASST di Cremona, sono state 603 (374 over 80 con Pfizer e 374 con AstraZeneca- altre categorie).

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia