L’Italia va verso la chiusura e verso una Pasqua blindata. I dati del report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità potrebbero portare la maggior parte delle Regioni in Zona Arancione e Rossa. A partire da lunedì, sembra ormai cosa certa. Oggi il decreto del governo che blinderà anche la Pasqua. I divieti saranno validi fino al 6 aprile. Si va verso la conferma del parametro dei 250 positivi ogni 100mila abitanti per far scattare la Zona Rossa automaticamente. I dati di ieri hanno confermato l’andamento della pandemia: il bollettino ha fatto registrare un rapporto tamponi-positivi del 6,9%, con 25.673 nuovi contagiati e 373 vittime.

L’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza potrebbe toccare a Lombardia, Piemonte, Veneto, Marche, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Dalla fascia arancione a quella rossa. Doppio salto, probabilmente, del Lazio: da Gialla a Rossa. L’Rt è infatti a 1,3 e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato ha definito la situazione in peggioramento. Stessa sorte potrebbe toccare alla Calabria. Nessun declassamento per Campania, Basilicata e Molise; già Rosse. In Zona Arancione si potrebbero affiancare a Toscana, Abruzzo e Umbria anche Liguria e Puglia. Punto interrogativo sulle isole: la Sardegna, unica Regione in Fascia Bianca, e la Sicilia gialla, alle prese quest’ultima con il lotto AstraZeneca sospeso dopo la morte di un militare, Stefano Paternò, e di un poliziotto Davide Villa. La notizia, come il blocco di altri lotti in giro per l’Europa ha impaurito i cittadini; è stato comunque chiarito dall’Agenzia Europea del Farmaco e dall’Agenzia Italiana del Farmaco che non c’è alcun legame tra i decessi e il vaccino.

A prescindere dai cambi a livello nazionale, governatori e sindaci potranno continuare a intervenire su situazioni di emergenza specifiche. Stamane alle 9:30 l’incontro tra governatori e Presidenti di Regione. Dopo il turno del Consiglio dei Ministri. L’Italia sarà quindi blindata, come scrive il Corriere della Sera, nella settimana di Pasqua, come successo a Natale. Chiusi bar e ristoranti in festivi e pre-festivi, spostamenti limitati, riunioni proibite. Si arriverà così al 5 aprile, dopo il quale dovrebbe essere pronto il nuovo provvedimento.