“Il vaccino AstraZeneca è sicuro ed efficace nel contrastare il covid-19 e riduce i casi di trombosi” rispetto alla popolazione non vaccinata. Dall‘Ema, l’agenzia europea dei medicinali, arriva il via libera al ritorno della somministrazione dei siero dell’azienda anglo-svedese dopo il blocco cautelativo di lunedì 15 marzo. “I benefici del vaccino sono superiori ai rischi ed escludiamo relazioni tra casi di trombosi e la somministrazione dei sieri” afferma la direttrice di Ema Emer Cooke nel corso della conferenza stampa in corso ad Amsterdam.

“I casi di trombosi dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca sono inferiori a quelli che avvengono tra la popolazione non vaccinata” ha spiegato Sabine Straus, presidente del Prac (Commissione di farmacovigilanza), specificando che i casi di “trombosi rare” sono tre in Italia. A livello europeo invece sono stati riportati 25 casi” di eventi tromboembolici rari “su 20 milioni di vaccinati” con AstraZeneca.

“Le prove non sono abbastanza per decretare una correlazione stretta tra il vaccino e questi eventi – aggiunge Straus – continueremo a monitorare la situazione da vicino, è molto importante evidenziare che questi eventi sono molto rari e che non sono stati evidenziati nella sperimentazione clinica, bisogna rimanere vigili, è importante che chi si sottopone al vaccino sia consapevole di questi eventi che possono manifestarsi dopo la vaccinazione”. Straus ha poi evidenziato la necessità di “aggiornare il foglietto illustrativo per pubblico e operatori sanitari, speriamo che ciò permetta di mitigare gli effetti collaterali”.

La direttrice esecutiva Cooke ha poi spiegato che “faremo degli studi specifici sugli effetti collaterali. Restiamo fiduciosi sui vaccini, che sono fondamentali per la sfida che stiamo affrontando”. Vaccinando “milioni di persone, è inevitabile” che si verifichino “casi inattesi” ha spiegato Cooke parlando in conferenza stampa, precisando che la situazione verificatasi con AstraZeneca “non è imprevista”.

“Molti Stati membri  – aggiunge – hanno indicato che ciò che l’Ema fa dal punto di vista scientifico è molto importante per loro per prendere una decisione su come continuare con le vaccinazioni. Oggi stiamo mantenendo la nostra promessa”.

 

Un pronunciamento accolto “con soddisfazione” dal presidente del Consiglio Mario Draghi. La somministrazione del vaccino di AstraZeneca quindi “riprenderà già domani”, ha chiarito in una nota il premier giovedì. “La priorità del governo rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile”, ha aggiunto Draghi.

A confermare la ripresa della vaccinazioni anche l’Aifa, che dopo una riunione col ministro della Salute Roberto Speranza, la Direzione generale della Prevenzione e il Consiglio Superiore di Sanità, ha comunicato che “non il Comitato per i farmaci ad uso umano (CHMP) rilascerà il proprio parere, Aifa procederà a revocare il divieto d’uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15″ di venerdì.

 

 

Redazione