È caos nella campagna vaccinale di mezza Europa dopo le sospensioni arrivate in più Paesi del preparato AstraZeneca. Ieri le decisioni di Italia, Francia, Germania e Spagna. Oggi quella della Svezia. Il vaccino era stato sospeso anche da Danimarca, Norvegia, Bulgaria, Islanda, Irlanda, Paesi Bassi e Indonesia. Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo hanno ritirato soltanto le dosi provenienti da un lotto sul quale al momento sono in corso indagini.

La comunicazione degli organi di informazione e delle stesse Agenzie nazionali hanno aggiunto panico alla diffidenza, in alcune frange di popolazione molto accentuata nei confronti dei vaccini. Soltanto domenica l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) rassicurava sulla sicurezza del preparato. Ieri lo stop dopo la sospensione di un lotto in Piemonte – dopo la morte di un professore di 57 anni, Sandro Tognatti, di Cossato – che poi era stato bloccato in tutta Italia dalla Procura di Biella. Giovedì 11 marzo la prima sospensione di un lotto dopo la morte di un militare, Stefano Paternò, di 43 anni, che aveva ricevuto la prima dose AstraZeneca poche ore prima. Al momento non c’è alcuna correlazione tra i decessi, gli eventi “gravi avversi”, le trombosi e l’inoculazione del vaccino.

Quali sono i sintomi avversi che dovrebbero far scattare l’allarme a chi ha ricevuto il vaccino? L’Agenzia danese per i medicinali – la Danimarca è stato uno dei primi Paesi a sospendere, l’11 marzo, il preparato – ha inviato una lettera ieri a tutte le persone che hanno ricevuto il vaccino da 14 giorni a questa parte. Il sito dell’agenzia segnala alcuni effetti collaterali più preoccupanti di altri: sanguinamento della pelle o delle mucose; lividi, eccetto nel punto in cui è stata effettuata l’iniezione, o piccole macchie rosse sulla pelle o sanguinamento eccessivo. La nota invita a contattare il proprio medico.

Per quello che riguarda i sintomi che potrebbero anticipare i coaguli di sangue l’autorità danese invita a monitorare le comparse di “forte mal di testa, forte mal di stomaco, il raffreddamento di una gamba, dolore improvviso e inaspettato in parti del corpo, difficoltà respiratorie, paralisi di un lato del corpo. In generale si consiglia di consultare il proprio medico se i durano più di tre giorni dal vaccino”. Nessun allarme per dolore o arrossamento sul punto dell’iniezione, affaticamento, mal di testa, dolori muscolari e articolari, brividi e febbre. Sintomi simili all’influenza segnalano che il sistema immunitario sta reagendo al vaccino.

L’Agenzia Europea del Farmaco (Ema) al 10 marzo ha segnalato 30 casi di eventi tromboembolici su quasi 5 milioni di persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca; 3 decessi e 45 trombosi sulle 11 milioni di dosi dello stesso vaccino inoculate nel Regno Unito. “Le segnalazioni sulle trombosi ricevute finora non sono in quantità superiori rispetto al numero di casi che sarebbero avvenuti naturalmente nella popolazione vaccinata”, ha fatto sapere l’autorità di controllo dei medicinali del Regno Unito (MHRA).

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