Rassicurazioni da Aifa ed Ema, una casa farmaceutica che conferma come con 17 milioni di somministrazioni sono stati solo 15 i casi di trombosi, un dato molto più basso di quanto ci si aspetterebbe che si verifichi naturalmente in una popolazione generale di queste dimensioni ed è simile per altri vaccini Covid-19 autorizzati.

Eppure in Italia la procura di Biella scavalca le autorità sanitarie e dispone, nell’ambito del fascicolo aperto per omicidio colposo sulla morte di Sandro Tognatti, 57enne docente di clarinetto al conservatorio di Novara morto il 14 marzo, l’indomani della dose di AstraZeneca somministrata all’insegnante, il sequestro in tutta Italia dell’intero lotto ABV5811, cui apparteneva la fiala utilizzata.

I carabinieri dei Nas stanno infatti procedendo, su tutto il territorio nazionale, all’esecuzione del decreto di sequestro emesso dalla procura. Le attività dei carabinieri Nas sono in corso di svolgimento presso tutti gli Hub di distribuzione e i centri di vaccinazione ove sono state consegnate complessivamente 393.600 dosi, al fine di porre a vincolo i quantitativi non ancora somministrati e presenti in giacenza, comunicano i carabinieri.

Le indagini, affidate al Nas di Torino, sono dirette dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri della procura della Repubblica di Biella sotto il coordinamento del procuratore capo, Teresa Angela Camelio.

“Il provvedimento – scrive proprio procuratore Teresa Angela Camelio – interviene a seguito della decisione della Regione Piemonte di sospendere “momentaneamente” la somministrazione del vaccino AstraZeneca rientrante nel lotto ABV5811, in attesa delle decisioni dell’Autorità Giudiziaria e della Commissione di Vigilanza del Farmaco”.

Un duro colpo alla campagna di vaccinazione, che già procede a rilento in Italia tra scarse quantità di dosi e una ‘macchina’ ancora da rodare dopo il cambio di passo voluto dal nuovo commissario all’emergenza Figliuolo.

Ma a stupire nelle motivazioni della Procura di Biella è che gli stessi magistrati evidenziano come “allo stato non vi sia alcuna evidenza scientifica che permetta di stabilire con certezza la sussistenza di fattori causali o concausali tra la somministrazione del vaccino “AstraZeneca” e il decesso di Tognatti Sandro”. Il sequestro a livello nazionale del lotto di AstraZeneca si deve solo alla “concomitanza temporale tra il decesso del predetto e la somministrazione del vaccino rientrante nel lotto ABV5811, unitamente all’assenza di patologie pregresse o concomitanti ‘gravi’”, che per i magistrati “non può escludere, allo stato,- la sussistenza di nesso eziologico tra i due fenomeni e la conseguente ravvisabilità del delitto ipotizzato”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia