Il Piemonte ha sospeso per circa due ore la somministrazione del vaccino AstraZeneca per effettuare accertamenti sull’ultimo lotto (ABV5811) utilizzato dopo la morte di un professore di 57 anni che ieri, sabato 13 marzo, aveva ricevuto la prima dose. In una nota l’Unità di Crisi regionale spiega che “a seguito della morte, avvenuta nelle scorse ore a Biella, di un docente a cui nella giornata di ieri era stato somministrato il vaccino AstraZeneca, in attesa degli esiti dei riscontri per verificare l’eventuale nesso di causa, in via precauzionale il commissario dell‘Area giuridico-amministrativa dell’Unità di crisi della Regione Piemonte, Antonio Rinaudo, ha disposto immediatamente la sospensione su tutto il territorio regionale della somministrazione del vaccino AstraZeneca per i dovuti accertamenti sul lotto coinvolto”.

Nel pomeriggio di domenica 14 marzo è stata convocata la Commissione piemontese sulla farmaco-vigilanza per l’attivazione di tutte le procedure previste dalla legge. “Si tratta – specifica l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi – di un atto di estrema prudenza in attesa di verificare se esista un nesso di causalità tra la vaccinazione e il decesso. Ad oggi in Piemonte non era mai stata segnalata nessuna criticità particolare dopo la somministrazione dei vaccini”.

LA RIPRESA CON LOTTI DIVERSI – Dopo poche ore sono riprese regolarmente in Piemonte le somministrazioni di vaccino AstraZeneca, dopo la sospensione precauzionale di un paio d’ore finalizzata a individuare e isolare il lotto del quale faceva parte la dose somministrata all’insegnante biellese deceduto. Il lotto è stato individuato (ABV5811) e proseguono ora regolarmente le somministrazioni di vaccini AstraZeneca appartenenti a lotti diversi, in attesa delle decisioni dell’Aifa e della Commissione piemontese per la farmaco vigilanza, che è stata già convocata.

IL PROFESSORE – La vittima si chiamava Sandro Tognatti, 57enne di Cossato (Biella). Non è ancora stato comunicato il numero del lotto al quale apparteneva il vaccino. L’uomo era stato vaccinato domenica a Candelo. Così come riporta PrimaBiella.it, era insegnante di clarinetto al conservatorio di Novara e suonava per l’orchestra Rai di Torino. A darne notizia è stata la moglie Simona Riussi anche lei insegnante di musica alle scuole medie di Cossato. Sarà ora l’autopsia ad accertare le cause del decesso di Tognatti.

BOLOGNA: INCHIESTA DOPO MORTE PROF- La Procura del capoluogo emiliano ha aperto un fascicolo per far luce sulla morte dell’insegnante Giuseppe Morabito, 61 anni, deceduto nelle scorse ore a dieci giorni di distanza dalla somministrazione della prima dose del vaccino AstraZeneca. L’uomo, vicepreside dell’istituto secondario di primo grado ‘Veggetti’ di Vergato nel Bolognese, è scomparso nella notte del 13 marzo. Lo riporta il quotidiano Il Resto del Carlino in edicola oggi. Originario del Sud Italia, sessantunenne, il professore si era trasferito molti anni fa a Vergato, dove era molto apprezzato, e si era sottoposto, lo scorso 3 marzo, al vaccino di AstraZeneca dal medico. Ieri mattina la svolta con alcuni colleghi che hanno deciso di andare a trovare il 61enne insospettiti dal silenzio del telefonino e del campanello. Poi il ritrovamento dell’uomo, morto nel suo letto, da parte dei sanitari del 118 insieme ai Carabinieri di Vergato.

SPERENZA: ASTRAZENECA E GLI ALTRI SIERI SONO SICURI – “Rassicurare gli italiani dopo le disdette da parte dei cittadini della vaccinazione con AstraZeneca in seguito al blocco del lotto? Sicuramente. Ho piena fiducia delle nostre agenzie regolatorie, l’europea Ema e l’italiana Aifa. I vaccini in Italia e in Europa sono tutti efficaci e sicuri, ma ciò non toglie che continueremo a verificare e controllare tutto con la massima attenzione”. Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di una intervista su ‘la Repubblica’. “È stato un risultato straordinario della comunità scientifica arrivare al vaccino – ricorda -. Ormai nel mondo sono state somministrate circa 350 milioni di dosi e l’evidenza ci dice di una piena sicurezza e efficacia. Continueremo con i controlli, ma non dimentichiamo mai che il vaccino è la vera arma per vincere definitivamente questa sfida”.

“DECIDONO AIFA E EMA” – Piena fiducia sull’attività di sorveglianza da parte dell’Ema e dell’Aifa, “uniche autorità che possono prendere decisioni sulla sicurezza dei vaccini”. E’ quanto sottolineano fonti del ministero della Salute dopo i recenti casi di morte di persone a cui era stata somministrata la dose di vaccino, casi che hanno innescato allarme e forti titubanze in ampie fasce della popolazione.

AIFA RASSICURA: “Nessun rischio, solo emotività”.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.