AstraZeneca sì, Astrazeneca no. Si apre una nuova linea di pensiero condiviso o meno nell’emergenza coronavirus. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha raccomandato ai Paesi di continuare a usare il vaccino AstraZeneca. La comunicazione, che suona come un ammonimento, nel giorno in cui mezza Europa ha sospeso l’uso del preparato anglo-svedese, in via precauzionale, per via di alcuni “eventi avversi gravi”.

L’esperta dell’Oms Soumya Swaminathan ha affermato che i funzionari dell’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite “non vogliono che le persone si lascino prendere dal panico” anche se continua l’attento monitoraggio sull’uso del vaccino. La funzionaria ha fatto notare come 300 milioni di dosi di diversi vaccini siano state somministrate in tutto il mondo e che “non vi è alcuna morte documentata che sia stata collegata a un vaccino contro il Covid-19”. Le velocità con cui si sono verificati gli eventi tromboembolici nelle persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca, secondo l’esperta, “sono in realtà inferiori a quanto ci si aspetterebbe dalla popolazione generale”.

L’Agenzia del Farmaco Italiana (Aifa) ha sospeso l’uso del preparato di Oxford nemmeno 12 ore dopo si invitava alla cautela e a non scadere nel panico in merito ai casi di trombosi in persone che avevano ricevuto la prima dose del vaccino. Nessuna correlazione è al momento dimostrata, ripetevano così gli esperti fino a ieri e lo ripetono oggi. Fatto sta che la sospensione, “in via del tutto precauzionale e temporanea”, è arrivata. La linea è stata quasi contemporaneamente adottata anche dagli altri grandi Paesi Europei: Germania, Francia, Spagna. I primi a lanciare l’allarme erano stati i Paesi del Nord Europa come Danimarca, Islanda, Norvegia, Bulgaria, Irlanda, Olanda. Fuori dall’Europa Thailandia, Repubblica Democratica del Congo e Indonesia.

Sotto esame nuovi casi di trombosi e decessi. La società produttrice, l’Oms, l’università di Oxford, le autorità sanitarie britanniche e il premier Boris Johnson insistono sull’assenza di controindicazioni. L’Agenzia europea del farmaco (Ema) sostiene che non ci sono evidenze e che eventuali rischi sono superati dai benefici. L’Ema terrà giovedì una riunione straordinaria per esaminare la situazione.

Il responsabile per la strategia vaccinale dell’agenzia Marco Cavaleri, in audizione all’Europarlamento, aveva dichiarato poco prima della sospensione che il rapporto tra benefici e rischi “è positivo e non vediamo alcun problema nel proseguire le vaccinazioni”. Lo stesso Cavaleri aveva sottolineato come il preparato non sembra efficace contro la variante sudafricana. Ottima efficacia invece contro le varianti degli altri vaccini approvati in Ue: Pfizer, Moderna, Johnson&Johnson.

I test su AstraZeneca hanno coinvolto 23mila persone. Gli effetti collaterali più frequenti sono stati febbre e mal di testa. Estremamente rari effetti avversi più gravi. Nel Regno Unito circa 11 milioni le dosi somministrate. L’Autorità di controllo locale ha rilevato tre decessi e 45 trombosi tra i vaccinati. L’Ema ha segnalato come non ci sia stato alcun aumento di incidenze delle trombosi tra la popolazione europea dall’inizio della campagna vaccinale. Su cinque milioni di individui che nell’Unione Europea hanno ricevuto il preparato AstraZeneca sono stati rilevati 30 casi di trombosi.

Il Piemonte aveva sospeso ieri un lotto del vaccino dopo la morte sospetta di un professore di Biella. La settimana scorsa era successa la stessa cosa dopo la morte di un militare, Stefano Paternò, in Sicilia. Dello stesso lotto il vaccino somministrato all’agente di polizia Davide Villa, morto dopo qualche giorno. Nessuna correlazione è emersa al momento tra il vaccino e i decessi. Austria, Estonia, Lettonia, Lituania e Lussemburgo hanno ritirato soltanto le dosi provenienti da un lotto sul quale al momento sono in corso indagini.

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