La Campania prova a fare da sé sul vaccino anti-Covid. Ad annunciarlo oggi è stato il presidente Vincenzo De Luca nel consueto spazio social del venerdì in cui ha di fatto preannunciato il passaggio della Regione in zona rossa a partire da lunedì.

Ma oltre alle accuse mosse a governo, responsabile dei mancati controlli, e ai sindaci delle grandi città campane, che per De Luca “non hanno fatto niente” in merito, l’ex sindaco sceriffo ha annunciato una grossa novità sui vaccini, la vera grande emergenza italiana.

IL VACCINO MADE IN CAMPANIA – “Noi come Campania lavoriamo in diverse direzioni oltre ad aspettare la distribuzione dei vaccini – ha chiarito De Luca -. Stiamo cercando di acquistare qualche milione di dosi in ambito internazionale e, inoltre, lavorare per una ristrutturazione aziendale da parte di aziende campane per produrli qui”.

Secondo De Luca “esistono delle aziende, qui in Campania, che producono farmaci e possono attrezzarsi, in breve tempo, con l’aiuto finanziario della Regione, per dotarsi delle tecnologie necessarie per l’infialamento e la distribuzione. Anche se questa operazione richiederà non meno di 4 mesi dal momento in cui dovesse essere stipulato l’accordo”. Per il governatore la Regione è pronta ad investire “alcune decine di milioni di euro per la conversione aziendale che in modo da avere la possibilità di produrre vaccini in Campania”.

Da De Luca sono arrivati quindi i complimenti alle strutture sanitarie in prima linea nella ‘battaglia’ contro il Coronavirus: “Le prestazioni che stiamo offrendo agli ultra 80enni sono di una qualità veramente eccezionale. Mi arrivano lettere e testimonianze di persone anziane che vanno nei centri di vaccinazione, a cominciare dalla Mostra d’oltremare a Napoli, e ricevono un’accoglienza che si riceve oggi solo in Svizzera o in Svezia. È un lavoro eccezionale di cui dobbiamo essere orgogliosi e per il quale dobbiamo essere grati al personale”.

LE POLEMICHE CON LA LOMBARDIA – Il presidente campano non ha mancato di polemizzare sull’efficacia delle diverse regioni nella campagna di vaccinazione, facendo un parallelo tra Campania e Lombardia. Nel giro di una settimana, ha rivendicato De Luca, “completiamo la vaccinazione Astrazeneca a tutto il personale scolastico che si è prenotato”, un risultato “di eccellenza della sanità campana”.

Nella Lombardia del trio Fontana-Bertolaso-Moratti, ha ricordato il presidente campano, “cominciano la vaccinazione del personale scolastico il giorno 8 di questo mese. Noi il giorno 10 di questo mese avremo finito la vaccinazione al personale scolastico”. Sempre nel paragone Campania-Lombardia, De Luca ha anche chiarito che “oggi si stanno iscrivendo sulla piattaforma regionale nostri concittadini del personale universitario, delle forze armate, delle polizie municipali e penitenziarie”.

LA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO – Il numero uno della Regione ha quindi ricordato che “ancora oggi abbiamo una sperequazione nella distribuzione di vaccini”. Ad oggi, ha spiegato De Luca, “sono state consegnate alla Campania 534mila dosi di vaccino; all’Emilia 559mila, l’Emilia ha 1,3 milioni di abitanti in meno della Campania; il Lazio ha la stessa popolazione della Campania e ha quasi 100mila dosi in più della Campania, 630mila; il Veneto 543mila, 10mila più della Campania con 900mila abitanti in meno; la Lombardia 1 milione 77mila dosi, più del doppio della Campania con il 40% di popolazione in più”.