Il caos nella campagna vaccinale che ha caratterizzato il fine settimana in Lombardia arriva a una prima resa dei conti. Il governatore della Regione Attilio Fontana ha dichiarato in conferenza stampa di aver “chiesto ai membri del cda di Aria di fare un passo indietro, in caso contrario azzererò lo stesso affidando all’attuale direttore generale Lorenzo Gubian la guida della società”. La società è una controllata al 100% della Regione. I vertici sono stati nominati dall’attuale maggioranza di Palazzo Lombardia. Tra sabato e domenica si sono verificati dei disguidi tecnici che hanno inceppato il sistema: gli sms con data e ora per l’appuntamento hanno fatto saltare le convocazioni per le somministrazioni. I disagi a Cremona, Como e in Brianza. Complicazioni in parte recuperate con convocazione a via telefonica da parte delle Asst.

“I disservizi informatici che si sono registrati durante la campagna vaccinale, recentemente a Como, Cremona e in Brianza, hanno creato disagi a molti nostri cittadini e inficiato il lavoro che tutti gli operatori, sanitari e non, che stanno impegnandosi con grande determinazione e professionalità nei diversi centri vaccinali”, ha aggiunto Fontana. La Regione resta la più colpita dalla pandemia in Italia. Dall’inizio dell’emergenza sono stati 697.920 i contagi, 29.799 i decessi. Secondo il sito del governo dedicato alla campagna vaccinale al 22 marzo 2021 sono state 1.231.413 le dosi somministrate in Lombardia su 1.575.370 consegnate, il 78,3%. “Le situazioni di criticità come quelle verificatesi in queste settimane offrono un’immagine distorta dei risultati che a oggi abbiamo raggiunto”, ha osservato il governatore.

Aria è stata creata su impulso dell’assessore al Bilancio della Lega, Davide Caparini, e dalla fusione di Lombardia Informatica e Arca, l’ex centrale acquisti della Regione. Il direttore generale Lorenzo Gubian è stato nominato pochi mesi fa. Il Presidente è Francesco Ferri, di Forza Italia. A schierarsi duramente contro la società, dopo i ritardi del week end, sono stati la stessa vicepresidente della Regione e assessore al Welfare Letizia Moratti e il segretario della Lega Matteo Salvini. A quanto emerge il portale di Poste Italiane sostituirà, a partire dalla prossima settimana, la piattaforma Aria, mentre gli over 80 saranno seguiti direttamente dalle Asst.

L’opposizione spinge per un intervento nella gestione della campagna del generale e commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo: “Fontana, Moratti e Bertolaso non sono in grado di gestire il piano vaccinale anti Covid: non ci possiamo permettere ulteriori ritardi. Occorre che ne prendano atto e chiedano subito al commissario nazionale, generale Figliuolo, di affiancarsi a Regione Lombardia per supplirne le carenze e rimediarne gli errori, anche utilizzando in modo massiccio l’esercito e la protezione civile.

Bisogna vaccinare tutti gli anziani e i soggetti fragili, recuperando il tempo perduto, e poi procedere con le altre categorie, secondo le priorità indicate a livello nazionale. Anche il passaggio da Aria a Poste deve essere accelerato per poter essere pronti alla campagna vaccinale massiva, ma, nel frattempo, si tolga ad Aria la gestione della campagna per over80 e docenti e la si affidi direttamente alle ASST che, in sinergia con sindaci che possono mettere a disposizione le loro anagrafi, possano procedere direttamente alla convocazione degli anziani e alla segnalazione ai vaccinatori delle persone fragili che devono essere vaccinate a domicilio. Inoltre, entro e non oltre venerdì 26, va scritto nero su bianco un piano con le prossime scadenze, perché in Lombardia ancora non c’è. Ai cittadini occorre dare certezze, non scuse. L’azzeramento dei vertici di Aria spa è solo fumo negli occhi dell’opinione pubblica per nascondere le vere responsabilità che risiedono in chi non ha fatto un’adeguata programmazione e si è ostinato a perseguire un modello organizzativo che si è dimostrato fallimentare. Moratti e Bertolaso, invece di annunciare iniziative spettacolari, dovrebbero spiegare perché hanno deciso di discostarsi da un piano nazionale che in altre regioni ha dimostrato di funzionare. Il silenzio di questi giorni del presidente Fontana è più esplicito di molte parole: la responsabilità è politica, non tecnica”, la nota congiunta il segretario regionale lombardo del Partito Democratico Vinicio Peluffo e il capogruppo in Regione Fabio Pizzul, che annuncia che verrà depositata una mozione in Regione contenente queste richieste.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.