Non si ferma la battaglia tra i virologi Giulio Tarro e Roberto Buroni. I due, che si erano già ‘beccati’ nelle scorse settimane, un duello rusticano e poco politically correct tra l’ex primario dell’Ospedale Cotugno di Napoli e il professore presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sono passati alle vie legali.

Tarro ha infatti incarico il suo legale, l’avvocato Carlo Taormina, di presentare querela nei confronti Burioni e di due giornalisti per “l’opera di denigrazione continuamente perpetrata a danno del suo prestigio scientifico professionale e personale”.

Su Burioni Taormina scrive che il virologo “è entrato volgarmente in polemica con il professor Tarro per recondite ragioni che l’autorità giudiziaria dovrà approfondire”. Per quanto riguarda la querela ai giornalisti, uno ha “divulgato notizie false intorno al curriculum universitario del professor Tarro, addirittura accusandolo di manovre truffaldine tendenti a far emergere una immagine di studioso e di scienziato attraverso la contraffazione di titoli e di risultati della ricerca scientifica, e persino di essere stato al centro di mercimonio di riconoscimenti scientifici internazionali”. Il secondo giornalista querelato, per entrambi non sono stati diffusi i numi, “si è addirittura prodotto in un’accusa di falsificazione per avere il professor Tarro anticipato la data di pubblicazione di due suoi lavori scientifici”, accusa Taormina.

Ricordando il curriculum di Tarro, “docente universitario di alto prestigio, primario del reparto di virologia del Cotugno di Napoli e oggi primario emerito, legato a momenti fondamentali della virologia mondiale, quale collaboratore di Sabin nella scoperta del vaccino per la poliomielite”, Taormina chiarisce quindi che “diffida persone fisiche, giuridiche e mass media dal consumare opere di diffamazione e denigrazione, ferma la legittimità di un confronto, anche robusto, sulle questioni scientifiche che oggi suscitano particolare interesse”.