Ha ottenuto una ribalta mondiale dopo essersi presentato con un braccio in silicone in un centro vaccinale anti-covid. E in Italia viene intervistato “in esclusiva” dal programma “Non è l’Arena”, in onda su La7 e condotto da Massimo Giletti. E’ la storia dell’odontoiatra Guido Russo, 57enne di Biella denunciato nei giorni scorsi per truffa con l’aggravante di aver commesso il fatto ai danni di un ente pubblico, l’Asl.

Un gesto fatto per avere “un po’ di audience” in modo tale da “lanciare una piccola protesta personale” perché “non pensavo di arrivare a un pubblico così vasto”. Il professionista spiega infatti che si trattava di una “provocazione contro l’obbligo del vaccino anti-covid, che è quasi un ricatto“.

Perché Russo sostiene di aver fatto “tutti i vaccini da bambino. Definirmi no vax è difficile, se ci riferiamo al vaccino anti-covid sono contrario perché ho paura. Per tutti gli altri vaccini sono favorevole: quest’estate ne ho fatti cinque per dimostrare, appunto, che sono favorevole”.

Il vaccino anticovid – secondo il 57enne – rende meno stabile il rapporto di fiducia e di rischio tra un sanitario e un paziente. “Come fa un paziente a essere sicuro che un sanitario sia sano, non contagioso” se “quelli che hanno fatto il vaccino possono contagiarsi nuovamente”. Invece “chi fa il tampone un giorno si e un giorno no è sicuro che in quel momento non è contagioso“.

Sull’escamotage del braccio in silicone, prova a chiarire: “Era una cosa molto artigianale, si capiva subito che era finto. Ho costruito una parte di gomma piuma rivestita in silicone e sono andato al centro vaccinale di Biella, ho fatto la coda, ho compilato i moduli e sono entrato nello stanzino. Quando l’operatrice ha guardato il braccio, si è resa subito conto che qualcosa non andava. Poi l’ha toccato e mi ha detto ‘ma lei ha una protesi?’ e ho spiegato che si trattava di un braccio in silicone”.

Russo ha poi detto di aver fatto il vaccino il giorno dopo, “mi sono dovuto piegare al sistema“.

 

 

 

 

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.