A nemmeno due anni ha lottato contro il coronavirus e una febbre persistente per quasi un mese. Luke Shreiber, 22 mesi, di una famiglia di Farmington Hills, nello stato americano del Michigan, è risultato positivo al Covid-19. E dal 31 marzo è cominciato il suo calvario, una storia che si inserisce anche nel dibattito sulla riapertura particolarmente vivace in Michigan.

Un giorno, il bambino si è svegliato piangendo. “Una cosa che non succede mai”, ha raccontato la madre al Detroit News. La famiglia – la madre Amanda May, il padre Ryan Shreiber e il fratellino di quattro mesi Alistair – era stata nel salotto a guardare il cartone animato Frozen. Luke aveva la febbre, non così alta, non preoccupante. Quando poi all’improvviso la temperatura del bambino è salita fino a 41 gradi. La madre e il padre l’hanno misurata con due termometri diversi, e poi si sono misurati a loro volta la febbre per verificarne l’attendibilità. La febbre è scesa e poi risalita di nuovo. E a quel punto la donna ha deciso di andare all’ospedale di Beaumont. Il marito è rimasto a casa con il figlio più piccolo.

Sei ore dopo l’arrivo in ospedale, la febbre di Luke era ancora a 39,5°. L’esame ha decretato la positività al coronavirus. Il bambino è stato ricoverato per un paio di giorni. Appena la temperatura è scesa, è tornato a casa, ha passato lì la sua convalescenza. Anche la madre e il fratellino si sono ammalati – la donna ha sofferto problemi respiratori e il neonato la febbre – ma alla fine, il 21 aprile, l’annuncio su Facebook: “Ci sono voluti 21 giorni, ma siamo liberi dalla febbre!”. I bambini sono finalmente fuori pericolo.

Sui social la madre ha raccontato il calvario della sua famiglia. Ancora da chiarire come il piccolo si sia contagiato: padre e madre hanno detto di aver rispettato il lockdown disposto dalla governatrice Whitmer dal 13 marzo. Proprio nel Michigan si sono però svolte diverse proteste a favore della riapertura. Una manifestazione si è tenuta in strada il 15 aprile, come è successo negli stati dell’Ohio, California, Kentucky, Virginia, North Carolina. Anche Trump ha twittato a favore delle manifestazioni.

Proprio contro queste manifestazioni Amanda May, madre di Luke, ha lanciato diverse volte l’appello a rispettare le restrizioni. “Per tutti quelli che protestano per l’estensione dell’ordine esecutivo Stay Home, Stay Safe: mio figlio è positivo al Covid-19. Non siate egoisti. Quelle ‘morti’ che vedete in tv corrispondono a persone che hanno famiglie e amici. Mio figlio ha 22 mesi”, ha scritto la donna. “Le vite umane e la sicurezza collettiva sono più importanti degli affari”.