Spunta un video con un duro attacco del capo della Polizia Franco Gabrielli a Matteo Salvini. L’occasione è il IV seminario formativo per dirigenti sindacali organizzato dal Coisp all’hotel Massimo D’Azeglio di Roma. L’argomento è la chiusura di alcuni presidi della polizia stradale, decisa dal governo, tra cui il distaccamento di Casalecchio di Reno, decisione criticata dal leader della Lega e difesa da Gabrielli, che parla di “cose scandalose”.

“In un Paese normale ci avrebbero già preso a calci nel sedere”, aggiunge il numero uno della Polizia nel video pubblicato da ‘Il Giornale’, che in merito alla linea della Lega sui presidi lasciati aperti afferma: “Beh: grazie, Graziella …”. “Avevo chiesto che per non tagliare uffici servivano più uomini, e devo dire che il ministro Lamorgese ce ne ha dati 1600: i conti li devi fare con quello – prosegue nel suo intervento Gabrielli -. Non con il fatto ‘gli uffici non si chiuderanno’ come con le squadre nautiche. “Perché tu non puoi dire: ‘le squadre nautiche non si toccano’ e poi non cambi la norma – è l’affondo pesante del capo della polizia rivolto a Salvini – perché in quel momento tu ti comporti in un certo modo utilizzando lo sfintere di un altro”.

Parole che hanno provocato la reazione di Salvini. “Sono stupito e rammaricato per le parole e i commenti sgradevoli e ben poco istituzionali del capo della Polizia nei miei confronti. Non solo perché abbiamo collaborato intensamente nei 14 mesi di governo, ma anche perché la Lega pur dall’opposizione continua a lavorare nell’interesse di donne e uomini della Polizia di Stato –  afferma il leader della Lega -. Se arriveranno, le scuse saranno comunque ben accette e chiuderanno questa polemica, in un momento peraltro così grave”, conclude Salvini.

Dopo le polemiche Gabrielli è intervenuto nuovamente dicendosi amareggiato per “una polemica strumentale”. “Il clamore suscitato da frasi rubate in un contesto privato amareggiano per primo me – precisa Gabrielli – perchè mai ho voluto esprimere un giudizio sull’operato del Senatore Salvini e dell’onorevole Molteni, che non mi compete, riconoscendo al contrario, di avere avuto con loro un’ottima collaborazione. Al pari del senatore Salvini ritengo chiusa la polemica strumentalmente creata e mi scuso” se tutto ciò possa avere suscitato una comprensibile amarezza”.