“I porti aperti hanno salvato vite, i porti chiusi condanno a morte migliaia di persone”. È l’incredibile lapsus di Matteo Salvini durante il suo intervento di oggi nell’aula del Senato, dove è intervenuto per l’informativa del premier Conte in vista della videoconferenza dei membri del Consiglio europeo del 19 giugno.

Un lapsus che, date le note posizioni dell’ex ministro dell’Interno sull’immigrazione, è stato accolto con un applauso arrivato dai banchi dell’opposizione. Salvini si è quindi corretto un attimo dopo, precisando che “i porti aperti condannano a morte”.

Nel suo discorso quindi il leader leghista ha proseguito ad attaccare sul tema: “Vi ricordate a proposito di Europa il grande piano di ricollocazione di migliaia e migliaia di immigrati ottenuto dal governo a Malta? – ha domandato all’Aula – Risultato? Delle decine di migliaia che avremmo dovuto rimpatriati ne abbiamo rimpatriati 464 e in cambio ne sono sbarcati altri 6mila. Sull’immigrazione avete fallito. La sanatoria complicherà questa situazione”.