La Banca centrale europea non delude e aumenta la potenza di fuoco contro gli effetti del Covid. Nella riunione di oggi la Bce ha deciso di aumentare e allungare il Pandemic Emergency Purchase Programme (Pepp), il piano straordinario di acquisto di asset per dare liquidità e stabilità al sistema lanciato a marzo in risposta al Covid. Il Pepp è stato infatti aumentato di 600 miliardi di euro, portando così il suo ammontare da 750 a 1.350 miliardi.

Non solo. La Bce ha deciso anche di allungare la sua durata, portandola fino alla fine di giugno 2021, anziché fino a fine 2020. “In ogni caso – si legge nella nota dell’istituto guidato da Christine Lagarde – il Consiglio direttivo effettuerà acquisti nell’ambito del Pepp fino a quando non giudicherà che la fase di crisi del coronavirus sia terminata”.

Gli analisti si aspettavano un aumento del Pepp di 500 miliardi (alcuni di 750 miliardi) e nessun ritocco alla durata. “In risposta alla revisione al ribasso dell’inflazione nell’orizzonte di proiezione legata alla pandemia, l’espansione del Pepp faciliterà ulteriormente la posizione di politica monetaria generale, sostenendo le condizioni di finanziamento nell’economia reale, in particolare per le imprese e le famiglie”, spiega la Bce.

Nessuna novità invece dal fronte tassi. Come da attese, i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimangono invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,50%. Il consiglio direttivo ha ribadito di attendersi che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari o inferiori a quelli attuali finché non vedrà le prospettive di inflazione convergere saldamente su un livello sufficientemente prossimo ma inferiore al 2% nel suo orizzonte di proiezione e tale convergenza non si rifletterà coerentemente nelle dinamiche dell’inflazione di fondo.

La Bce ha infine confermato che il programma di acquisti del QE proseguirà a un ritmo mensile di 20 miliardi di euro, insieme agli acquisti nell’ambito della dotazione temporanea aggiuntiva di 120 miliardi fino alla fine dell’anno. Il consiglio direttivo “continua ad aspettarsi che gli acquisti netti mensili durino il tempo necessario per rafforzare l’impatto di accomodamento dei suoi tassi ufficiali, per terminare poco prima di iniziare ad aumentare i tassi di interesse chiave della Bce”. “Il Consiglio direttivo – conclude la Bce – continua a essere pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, a seconda dei casi, per garantire che l’inflazione si muova verso il suo obiettivo in modo sostenuto, in linea con il suo impegno”.

Gli operatori accolgono con favore l’annuncio della Bce. Un Pepp da 1.350 miliardi fino a giugno 2021 conferma l’attuale fase positiva delle Borse europee, tornate ai livelli pre-lockdown, grazie soprattutto alla proposta di Recovery Fund europeo da 750 miliardi di euro da parte della Commissione Ue. E così, in seguito all’annuncio, i listini europei, che si muovevano sotto la parità, hanno girato in positivo. L’indice Eurostoxx 50 sale dello 0,30%. A Francoforte il Dax guadagna lo 0,24% e a Piazza Affari l’indice Ftse Mib avanza dello 0,61% a 19.762 punti. Ora si attende la conferenza stampa del numero uno della Bce, Christine Lagarde, in programma alle 14.30.

LE PREVISIONI DI LAGARDE – “Le economie dell’area euro stanno subendo una contrazione senza precedenti”, ha spiegato la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte. Le stime della Bce sull’economia dell’eurozona “una crescita in calo a un ritmo senza precedenti nel secondo trimestre, prima di rimbalzare nella seconda metà dell’anno supportata da misure di politica fiscale e monetaria”, ha continuato Lagarde.

In particolare le stime della Bce l’economia dell’eurozona dovrebbe contrarsi dell’8,7% nel 2020. L’economia dell’area euro dovrebbe poi rimbalzare al 5,2% nel 2021 e al 3,3% nel 2022. Rispetto alle previsioni pubblicate a marzo l’outlook è stato “sostanzialmente rivisto al ribasso” per il 2020 di 9,5 punti percentuali.

Riguardo alla possibilità che la Bce acquisti anche i junk bond nell’ambito del suo piano di QE pandemico (PEPP), la numero uno della banca centrale ha affermato che l’istituzione continuerà a monitorare la situazione, aggiungendo che il Consiglio direttivo non ha discusso al momento l’opzione di acquisti di bond con rating inferiore all’investment grade. Lagarde ha lodato il piano PEPP, affermando che la misura ha dimostrato di avere un grande successo, prevenendo “la spirale ribassista” sia per la crescita dell’economia che per l’inflazione.