“La Commissione propone un Fondo di Recovery da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati. Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti”. Così Paolo Gentiloni, l’ex premier italiano e commissario europeo alle Finanze, ha svelato le cifre del piano presentato dalla presidente Commissione europea Ursula von der Leyen e che verrà sottoposto quindi al negoziato tra governi, tra il fronte franco-tedesco appoggiato dall’Italia e quello dei paesi ‘Frugali’ del Nord.

Il piano di Recovery Fund targato von der Leyen prevede 500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti da restituire, sforando quindi i 500 miliardi previsti dalla proposta di Merkel e Macron. All’Italia il pacchetto prevede aiuti per un totale di 172,7 miliardi di euro: 81,807 miliardi sarebbero versati come aiuti e 90,938 miliardi come prestiti. L’Italia sarà così il maggior beneficiario degli aiuti europei in quanto definito dalla stessa Ue “Paese maggiormente colpito” dal Coronavirus e dalla conseguente crisi economica.

I 750 miliardi saranno ottenuti dalla Commissione innalzando “temporaneamente” il tetto delle risorse proprie del bilancio comune al 2% del Pil Ue, oltre a finanziarsi sui mercati. Il debito emesso sarà poi rimborsato tra il 2028 e il 2058, attraverso il bilancio comune post 2027.

Due gli strumenti principali presenti nel Recovery Fund per aiutare la ripresa economica. Il primo è la Recovery and Resilience Facility, un sostegno finanziario per investimenti e riforme: per accedervi i vari governi dovranno presentare dei piani in linea con gli obiettivi del semestre europeo, raccomandazioni già pubblicate la scorsa settimana dalla Commissione Ue. Non solo vincoli stringenti, come quelli del ‘caso Grecia’, ma i Paesi dovranno comunque farsi approvare dalla Commissione un programma in cui dovrà essere indicato come saranno spesi i fondi.

L’altro strumento è invece il Solvency Instrument, che aiuterà le imprese dei paesi più indebitati e con meno risorse pubbliche da destinare all’economia.

Sugli aiuti dell’Europa per fronteggiare la crisi economica provocata dalla pandemia di Coronovirus è intervenuto via social anche il premier Giuseppe Conte: “Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall`Italia”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio. “Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 miliardi a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse”.

A spegnere gli entusiasmi italiani (e non solo) è la presa di posizione fatta trapelare da fonti diplomatiche olandesi alla proposta della Commissione Ue: “Le posizioni sono lontane e questo è un dossier che richiede l’unanimità, quindi i negoziati richiederanno tempo. E’ difficile pensare che questa proposta potrà essere il risultato finale di quei negoziati”, si legge in una nota.