Una tragedia che ha distrutto una famiglia e scosso un intero quartiere. La morte di Samuele G., il bambino di tre anni che ha perso le vita dopo essere precipitato nel vuoto dal balcone o dalla finestra (questo è ancora da chiarire) dell’abitazione al terzo piano di via Giuseppe Piazzi, a Napoli, è un dramma per l’intera comunità.

Una vicenda con tanti punti ancora da chiarire. La caduta dal terzo piano dell’abitazione, all’angolo con via Foria, di fronte alla caserma Garibaldi, è avvenuta intorno alle 12:30 di oggi, venerdì 17 settembre.

Al momento non è ancora chiaro se all’interno dell’appartamento, quando è avvenuta la tragedia, fosse presente solo la madre di Samuele o anche il padre del piccolo di 3 anni. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di Polizia San Carlo Arena, con l’area circoscritta e gli uomini della polizia scientifica che sono già al lavoro per tentare di ricostruire quanto accaduto.

Samuele dopo essere precipitato dal terzo piano, un volo di 15 metri, è stato immediatamente trasportato in ospedale, al Vecchio Pellegrini. Troppo gravi però le ferite riportate: il bambino è morto infatti poco dopo, nonostante i tentativi disperati dei medici di salvarlo.

Scene di dolore, con urla e pianti, all’esterno del nosocomio dove erano arrivati i familiari del bambino.

Quanto alle indagini, gli accertamenti in corso dovranno chiarire se la ringhiera del balcone fosse pericolante, o se Samuele si sia sporto troppo da una finestra.

Sul dramma che ha sconvolto il quartiere, lasciando sgomenti i cittadini, è intervenuto anche Ivo Poggiani, presidente della III Municipalità Stella San Carlo Arena: “Una tragedia enorme. Inaccettabile la morte del piccolo Samuele, 4 anni, poche ore fa caduto dal balcone di casa sua in un palazzo tra via Foria e Via Cagnazzi. Nella terribile solitudine del dolore dei familiari, non possiamo fare altro che stringerci come comunità. Gli inquirenti sono sul posto per ricostruire la dinamica. Che la terra ti sia lieve piccolo“.

Carmine Di Niro e Ciro Cuozzo