Federica Farinella è scomparsa nel nulla nel 2001. Aveva 27 anni, originaria di Rivoli, provincia di Torino, sognava di fare la valletta, di esplodere nel mondo dello spettacolo e della televisione. Soltanto dopo vent’anni i suoi resti sono stati ritrovati ma il giallo sulla sua scomparsa, la sua storia, il suo percorso nello showbiz non è ancora stato chiarito. È ancora tutto un giallo il suo caso, iniziato con la scomparsa nel nulla nelle campagne piemontesi.

La trasmissione di Rai3 Chi l’ha visto? dedicherà mercoledì 14 luglio uno speciale estivo alla vicenda. “Un documentario che mescolerà le tappe della vita, della scomparsa e della misteriosa morte di Federica Farinella, con i fatti che hanno caratterizzato la storia dell’Italia dal 1990 ad oggi. Passando per le immagini di avvenimenti e curiosità che vanno dalla cronaca, alla politica allo sport, la trasmissione racconterà chi era e che cosa è successo a questa bellissima e giovane donna che voleva diventare una stella della televisione”, si legge nella nota della trasmissione.

La scomparsa

2 settembre 2001. Domenica. Federica sta leggendo una rivista in giardino. È andata con la famiglia a Chiusano d’Asti per un pranzo di famiglia. La 27enne piemontese di origini siciliane vive un periodo tormentato: da poco ha rinunciato al suo sogno di lavorare nel mondo dello spettacolo. Era cresciuta guardando Non è la Rai. Aveva cominciato come modella e si era trasferita a Roma per inseguire il suo sogno. Aveva partecipato al programma della Mediaset Bravissima. La sua “dolce vita” nella Capitale dura appena cinque anni.

Federica è rimasta delusa dallo scandalo Vallettopoli, esploso nel 1996 dalla Procura di Biella e che coinvolge anche volti come Gianni Boncompagni e Gigi Sabani, e dalle accuse che hanno colpito diversi vip per induzione alla prostituzione esercitata nei confronti di giovani attrici – inchiesta chiusa con l’archiviazione. Dopo la delusione era quindi tornata a Rivoli, dalla famiglia. Quel giorno, quel 2 settembre 2001, proprio dopo che tutti l’hanno vista leggere quella rivista in giardino, si perdono le sue tracce. Non ha con sé i documenti.

I resti

Passano vent’anni. A ottobre del 2020 alcuni resti vengono ritrovati a Camerano Casasco, in provincia di Asti. Il cranio e un femore. A rinvenirli un cacciatore. Le indagini proseguono con il massimo riserbo. La conferma arriva dagli esami del DNA: appartengono a Federica. Il ritrovamento a “500 metri da casa”, dice il padre Francesco Farinella, fondatore dell’associazione Penelope Italia a fianco delle famiglie delle persone scomparse, a Repubblica. “Non so se abbiano cercato abbastanza, dopo 2-3 giorni le ricerche furono interrotte ma all’epoca funzionava così. Ora l’esperienza mi dice che i ritrovamenti spesso sono casuali e quasi sempre a pochi metri dall’abitazione”.

 

L’autopsia sui pochi resti rinvenuti non può comunque chiarire le cause del decesso. Il giallo di Federica Farinella resterà quindi un giallo per sempre. O almeno così è stato fino a oggi. “Fine 2020, cuore spezzato. Ti abbraccio forte, più forte di sempre dolcissima bimba mia. Sono sicuro che sei felice tra gli angeli e che da lassù ci proteggerai”, l’addio in lacrime del padre riportato dal quotidiano La Stampa dopo il ritrovamento dei resti.

Altri ancora vengono rinvenuti nel maggio del 2021, nella stessa porzione di bosco. Un luogo impervio, tra i canneti. Per la Procura il caso è chiuso: suicidio. La famiglia invece vuole capire quello che è successo quasi venti anni fa. Alle ricerche aveva partecipato anche il padre della ragazza. “Al momento non escludiamo alcuna ipotesi – ha commentato l’entomologo forense Stefano Vanin, che ha lavorato anche ai casi di Elisa Claps e Yara Gambirasio – Non andiamo a cercare una verità, andiamo per esclusione. Stiamo cercando una risposta alla domanda: come si può morire in un bosco? A settembre non certo di freddo. Di fame? Ma siamo a 600 metri da casa, in una giornata tranquilla. La psicoterapeuta all’epoca dichiarò che Federica non si sarebbe mai allontanata dal padre, per il rapporto che avevano”.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.