Si è spento a 91 anni. “All’alba del 6 luglio in Roma con il conforto della fede” con “piena lucidità e grande dignità”. Qualche giorno fa il maestro si era rotto il femore. Una notizia che ha sconvolto tutto il mondo, non solo il mondo della musica o dell’arte. Le musiche di Ennio Morricone, presenti in grandi film di grandi registi – da Per un pugno di dollari a Mission a C’era una volta in America da Nuovo cinema Paradiso a Malena – sono state protagoniste e non soltanto sottofondo o accompagnamento di grandi capolavori. I funerali privati del compositore si sono già tenuti, presenti i soli familiari, l’amico e legale Giorgio Assumma e il regista Giuseppe Tornatore. Nelle prossime ore la sepoltura a Roma. Era stata propria una nota divulgata da Assumma a informare del desiderio del compositore di avere esequie private “nel rispetto del sentimento di umiltà che ha sempre ispirato gli atti della sua esistenza“.

Il cordoglio per la scomparsa di questo artista unico è stato espresso in ogni mondo. Da addetti ai lavori, autorità, appassionati. “La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale” ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo. Desidero far giungere alla famiglia del Maestro il mio profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza”.

“Ricorderemo sempre, con infinita riconoscenza, il genio artistico del Maestro Ennio Morricone. Ci ha fatto sognare, emozionare, riflettere, scrivendo note memorabili che rimarranno indelebili nella storia della musica e del cinema“. Ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. La sindaca di Roma Virginia Raggi intanto avanza la proposta di intitolare l’Auditorium Parco della Musica a Roma.

Parole di celebrazione e omaggio anche da parte di tutta la stampa internazionale. La Cnn ricorda Morricone come il compositore “conosciuto a livello internazionale per le melodie inconfondibili dei film Il buono, il brutto e il cattivo e C’era una volta il West‘”. Per il New York Times è morto “uno dei creatori di musica per il cinema moderno più versatili e influenti del mondo” oltre che “un talento unico, che ha creato l’accompagnamento melodico a commedie, thriller e dramma storici di registi come Bernardo Bertolucci, Pier Paolo Pasolini, Malick, Roland Joffé, Brian De Palma, Barry Levinson, Mike Nichols, John Carpenter e Quentin Tarantino“. Il britannico Daily Mail ricorda le colonne sonore che “lo hanno reso uno dei compositori per il grande schermo più famoso e prolifico del mondo”. “Il suo lavoro ha contribuito a definire il western, ma si è poi cimentato in tutti i generi cinematografici“, sottolinea il Guardian in home page. “Fedele collaboratore di Sergio Leone” è come lo ricorda il francese Le Figaro, che definisce “epiche” le composizioni del Maestro. Per El Pais si trattava di “uno dei migliore musicisti della storia del cinema”, per El Mundo “un grande innovatore delle colonne sonore”. La  notizia è tra le breaking news anche sul sito delle principali agenzie di stampa in Russia – Ria Novosti, Tass e Interfax – come pure sul sito della testata di Hong Kong South China Morning Post.