È risultato positivo al coronavirus l’arcivescovo metropolita di Napoli Domenico Battaglia. Le celebrazioni e le visite programmate di monsignor Battaglia sono state quindi sospese. L’arcivescovo è il successore del cardinale Crescenzio Sepe. La cerimonia di insediamento lo scorso 2 febbraio.

Lo stesso Sepe era risultato positivo al coronavirus. Perciò non aveva partecipato all’insediamento ufficiale nel salone arcivescovile di Palazzo Donnaregina, sede della curia partenopea. Il cardinale è stato ricoverato all’ospedale Cotugno, eccellenza nella cura delle malattie infettive e avamposto contro la pandemia da coronavirus.

Battaglia, 58 anni, è stato definito il “Bergoglio del Sud”. È calabrese ed è noto per il suo impegno nelle periferie. È stato apprezzato a Cerreto Sannita, nel beneventano. Il suo primo giorno ha intrapreso un tour lungo e simbolico. Ha visitato i parenti di Francesco Della Corte, la guardia giurata uccisa a bastonate a Piscinola, periferia nord di Napoli, nei pressi della stazione della metro; ha incontrato una ragazza nigeriana arrivata in Italia nel 2016 dopo un lungo viaggio di sfruttamento e violenze ripetute; ha preso il suo primo caffè napoletano con un operaio della Whirlpool; ha pranzato al Binario della Solidarietà, realtà Caritas della diocesi di Napoli.

Antonio Lamorte