Il principe William avrebbe nascosto la sua positività al coronavirus. La notizia è stata data sia dalla Bbc che dal quotidiano Sun. Entrambi i media citano una gola profonda di Kensington Palace, la residenza del principe. Da qui nessuna conferma, ma neanche smentite sullo scoop. Che colpisce nel segno in quanto riguarda il secondo nella successione al trono e anche un personaggio che ha avuto da sempre buona stampa, lontano dalle turbolenze del fratello Harry.

Il contagio sarebbe avvenuto ad aprile, e quindi in piena prima ondata. I giorni: più o meno gli stessi nei quali venne resa nota la positività del padre, il Principe Carlo. Il 71enne, principe di Galles, raccontò di “cavarsela abbastanza alla leggera”. Era risultato positivo a marzo. Terminò i 14 giorni di isolamento e nel primo impegno pubblico disse di non aver riacquistato completamente il senso del gusto e dell’olfatto. William decise invece di tenere tutto segreto, per non “allarmare la nazione”. In quei giorni era risultato positivo anche il premier Boris Johnson, in ben più gravi condizioni, venne ricoverato in terapia intensiva.

William, primogenito di Carlo e Diana, non avrebbe invece manifestato sintomi. Avrebbe trascorso la quarantena nella residenza di Anmer Hall nel Norfolk. In quei giorni William e la moglie Kate si sono intrattenuti in diverse telefonate e impegni pubblici di rappresentanza a distanza. A inizio aprile si collegarono con una scuola elementare di Burnley, in Inghilterra, rimasta parzialmente aperta per i figli degli operatori sanitari e lavoratori dei servizi essenziali del Regno. Il caso della positività occultata potrebbe gettare, secondo i media inglesi, un’ombra di sospetto, e quindi di trasparenza offuscata sul 38enne, padre di George, Charlotte e Louis. La coppia Harry e Kate ha da sempre comunicato un’immagine di affidabilità.

L’EMERGENZA – Continuano a salire i positivi nel Regno Unito. Oltre un milione e 38mila i positivi dall’inizio dell’emergenza e 46mila 800 i morti, secondo la Johns Hopkins University. Il premier Johnson ha dovuto cedere a nuove chiusure: da giovedì porte chiuse in tutti i negozi non essenziali come pub, ristoranti, palestre e parrucchieri. Risparmiate scuole e università, supermercati e take away. Possibile uscire per allenarsi e fare passeggiate. Incentivi al lavoro da casa e cassa integrazione prolungata. Le misure, in vigore fino al 2 dicembre, riguardano l’Inghilterra. Galles, Irlanda del Nord e Scozia avevano già introdotto le loro restrizioni.

Johnson ha dovuto cedere: le settimane precedenti aveva provato a insistere sul sistema di lockdown locali. Animi caldi nel partito Tory, contrario alla chiusura, e tra gli Industriali. L’opposizione ritiene che invece le misure siano state troppo tardive. Il ministro dell’ufficio di Gabinetto del governo, Michael Gove, ha intanto ammesso a SkyNews che il lockdown potrebbe essere anche esteso oltre il due dicembre.

Luigi Ragno